(AGENPARL) - Roma, 17 Giugno 2026 - Il percorso del pacchetto fauna selvatica – che comprende il ddl 1552 e i testi connessi – è entrato nella fase decisiva. Dopo l’esame in Commissione, oggi l’attenzione è concentrata sull’Aula del Senato, dove prosegue la discussione generale e l’esame degli emendamenti. Si tratta di un provvedimento che, pur essendo incardinato nelle Commissioni competenti per ambiente e territorio, ha un impatto diretto anche sul mondo agricolo, soprattutto per la gestione dei danni alle colture e per la sicurezza nelle aree rurali.
In Commissione sono già stati affrontati i nodi principali: la revisione della legge 157/1992, l’ampliamento dei piani di controllo faunistico, il ruolo delle Regioni e dell’ISPRA, la gestione degli ungulati e delle specie problematiche, nonché le possibili forme di coinvolgimento degli agricoltori formati nei piani di contenimento. L’Aula del Senato sta ora valutando gli emendamenti che riguardano l’estensione degli interventi nelle aree protette, la semplificazione delle procedure, le responsabilità risarcitorie e le deroghe in caso di emergenze faunistiche. Se il ritmo dei lavori lo consentirà, si potrebbe arrivare al voto sugli articoli entro la settimana.
Alla Camera dei deputati, invece, non è prevista oggi alcuna attività sul pacchetto caccia: la XIII Commissione Agricoltura non è convocata e l’Aula non ha all’ordine del giorno provvedimenti collegati. Il testo arriverà a Montecitorio solo dopo l’approvazione definitiva del Senato, aprendo una nuova fase referente con eventuali audizioni, esame emendativo e mandato al relatore.
Il quadro complessivo, dunque, vede oggi il Senato impegnato nella parte più delicata del procedimento legislativo, mentre la Camera resta in attesa della trasmissione del testo. Il pacchetto fauna selvatica rappresenta l’unico dossier con impatto agricolo indiretto presente nei lavori parlamentari della giornata.
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