(AGENPARL) - Roma, 17 Giugno 2026 - "Le parole del meloniano Agostino Ghiglia sono inquietanti e meritano un chiarimento. Più che da componente del Garante per la Privacy, sembra parlare da esponente politico impegnato a minimizzare un fatto gravissimo. Anche lui sembra rincorrere una narrazione che tende a ridimensionare molestie, sessismo e violenza contro le donne, spostando l'attenzione dalle responsabilità di chi compie determinati atti a chi trova il coraggio di denunciarli".
Lo dichiara Sara Ferrari, capogruppo del Partito Democratico nella Commissione bicamerale di inchiesta sul femminicidio e sulla violenza di genere.
"Ancora una volta assistiamo a un copione già visto: invece di concentrarsi sul fenomeno denunciato, si cerca di screditare chi ha avuto il coraggio di denunciarlo. Si guarda il dito e non la luna. Anche in questo caso l'attenzione viene spostata dalla gravità di comportamenti sessisti e lesivi della dignità delle donne a chi li ha portati alla luce, mettendone in discussione la correttezza. E, guarda caso, è sempre una donna a pagarne il prezzo. Condivido le osservazioni dell'avvocata che assiste la ragazza che ha scoperto la chat sessista dei dipendenti Atm: è singolare che un componente di un'Autorità indipendente sembri aver già formulato giudizi e conclusioni prima degli approfondimenti dovuti. Chi ricopre ruoli di garanzia dovrebbe contribuire ad accertare i fatti, non depotenziare chi li denuncia e dovremmo tutti lavorare per prevenire", conclude Ferrari.
Roma, 17 giugno 2026