(AGENPARL) - Roma, 17 Giugno 2026 - *Politiche migratorie, aperta la foresteria regionale di Nardò.**Stamattina
il sopralluogo dell'assessora Miglietta, l'apertura dello Sportello
anticaporalato di Arpal Puglia e il secondo Recruiting day dell'anno*
Questa mattina, l'assessora regionale alle Politiche migratorie *Silvia
Miglietta* ha effettuato un sopralluogo all'interno della foresteria
regionale Boncuri di Nardò, allestita da Regione Puglia in accordo con il
Comune per accogliere i braccianti agricoli stagionali e contrastare il
caporalato.
La struttura, che ha riaperto nel pomeriggio di lunedì 15 giugno, è stata
allestita nell'ambito del Programma Supreme per 324 lavoratori, anche
grazie al contributo economico di 190 mila euro tra fondi di bilancio
favore del Comune di Nardò.
Al sopralluogo istituzionale erano presenti anche i referenti della Sezione
Sicurezza del Cittadino, Politiche per le migrazioni e Antimafia Sociale
della Regione Puglia che coordinano una rete istituzionale e sociale
composta da ARPAL Puglia, il Polo sociale integrato di Lecce, l'agenzia
regionale AReSS, la Ong CUAMM e gli Enti gestori che erogano i servizi di
tutela legale, sociale, sanitaria e di orientamento al lavoro.
Il modello di governance della foresteria Boncuri è stato innovato
radicalmente grazie all'intesa raggiunta in seno al *Tavolo permanente di
coordinamento provinciale sul lavoro dei migranti stagionali in agricoltura*,
guidato dalla Prefettura di Lecce. Il Protocollo che sancisce l'intesa,
siglato nel 2025, dà forma a una gestione sperimentale pubblico-privata
della durata di tre anni, basata sulla compartecipazione alle spese di
gestione da parte delle imprese locali e, in misura simbolica, dei fruitori
della foresteria, a fronte dell'accesso a una rete di servizi che
comprendono l'alloggio, il servizio mensa, il check up socio-sanitario in
ingresso, l'orientamento legale, la partecipazione a momenti di formazione
civico-linguistica e di rafforzamento dell'autonomia.
In questa cornice, ARPAL Puglia svolge un ruolo strategico
nell'intermediazione tra imprese e lavoratori, attraverso il progetto
S.T.O.P. Caporalato, definito sempre in seno al nuovo Protocollo di
gestione della foresteria. Il progetto si fonda sulle attività diffuse,
continuative e gratuite di uno Sportello Territoriale Operativo Permanente
contro il Caporalato, attivo tutte le mattine, dal lunedì al venerdì,
presso Masseria Boncuri (qui la brochure multilingue:
Lo Sportello eroga una rete di servizi che
vanno dalla sensibilizzazione sui temi del caporalato (qui una guida per le
imprese: e sui diritti dei lavoratori (qui
una guida disponibile in quattro lingue: al
supporto logistico per i trasporti sui campi in collaborazione con
CIR-Consiglio Italiano Rifugiati (capofila del Polo Sociale di Lecce),
passando per interventi di welfare integrato in rete con i partner del
progetto e per il rafforzamento dei corridoi lavorativi protetti in entrata
e in uscita dal distretto di Nardò.
Le attività dello Sportello mettono in rete il Centro per l'Impiego di
Nardò e della Foresteria Boncuri con tutti i Centri per l'impiego della
provincia di Lecce, gli sportelli virtuali 3D di ARPAL e le unità mobili
Camper del Lavoro, dotati di personale appositamente formato. Tra i servizi
specializzati rientra la pianificazione dei flussi lavorativi e l'incrocio
tra domanda e offerta di manodopera regolare.
In questa cornice si è svolto questa mattina in Foresteria il secondo
recruiting day dell'anno, pensato per i lavoratori migranti giunti a Nardò
e ancora sprovvisti di un contratto di lavoro. L'iniziativa ha visto la
partecipazione di numerose aziende agricole alla ricerca di 106 braccianti.
"La lotta al caporalato e allo sfruttamento lavorativo – ha dichiarato
l'assessora *Miglietta* – non si fa con gli slogan, ma costruendo
alternative legali, sicure e accessibili sia per i lavoratori sia per le
imprese che vogliono operare nella trasparenza. Per questo, intorno alla
foresteria di Nardò, Regione Puglia ha costruito una strategia d'intervento
che da un lato rafforza la presenza istituzionale sul territorio e
dall'altro punta a migliorare gli standard di vita dei lavoratori e delle
lavoratrici migranti. Una strategia, la nostra, che parte dalla
programmazione dei flussi di lavoro per arrivare al pieno accesso ai
diritti abitativi, sanitari, socio-assistenziali e culturali. È una
battaglia di giustizia sociale che portiamo avanti insieme a una rete di
partner istituzionali, datoriali, sindacali e associativi che voglio
ringraziare".