(AGENPARL) - Roma, 17 Giugno 2026 - *Giunta regionale approva Programma regionale per le Aree Interne pugliesi
e ripartizione delle risorse economiche*
*Decaro: "Abbattere differenze e distanze tra comuni pugliesi. Sviluppo
aree interne significa realizzare una Puglia più giusta"*
La Giunta regionale ha approvato la ripartizione delle risorse del
Interne pugliesi, avviando una nuova fase delle politiche regionali per i
territori caratterizzati da fragilità demografica, distanza dai principali
servizi e fenomeni di spopolamento.
Si tratta di un investimento complessivo di oltre 75 milioni di euro che
punta a trasformare le Aree Interne da territori percepiti come marginali a
luoghi capaci di generare nuove opportunità di vita, lavoro e impresa.
Le risorse principali, pari a 73,9 milioni di euro, saranno destinate a
interventi di sviluppo territoriale e valorizzazione turistico-culturale.
La loro distribuzione è stata definita sulla base di indicatori demografici
ed economici, assegnando circa 28,8 milioni di euro ai Monti Dauni, 13
milioni di euro rispettivamente al Sud Salento e all'Alto Salento, 11,5
milioni di euro al Gargano e 7,7 milioni di euro all'Alta Murgia.
A queste si aggiungono ulteriori risorse dedicate al rafforzamento della
capacità amministrativa dei territori. Una parte sarà utilizzata dalla
Regione per accompagnare le Aree Interne nella costruzione delle proprie
Strategie territoriali, mentre la restante quota sarà destinata
direttamente agli enti locali per migliorarne la capacità di progettazione,
gestione e attuazione degli interventi.
Le cinque Aree Interne saranno ora chiamate a definire o aggiornare le
proprie Strategie territoriali, individuando progetti coerenti con il
Programma per le Aree Interne della Regione Puglia approvato dalla Giunta
regionale.
L'obiettivo è costruire percorsi di sviluppo capaci di aumentare
l'attrattività, l'abitabilità e la competitività di questi territori,
creando nuove opportunità per chi vi risiede e per chi potrebbe scegliere
di viverci, lavorarci o investire.
In questa prospettiva, le Strategie territoriali dovranno svilupparsi
attorno a quattro grandi direttrici.
La prima riguarda i Luoghi, attraverso il recupero e la
rifunzionalizzazione di immobili pubblici, edifici inutilizzati e spazi
collettivi da destinare a servizi di comunità, attività culturali,
innovazione sociale, formazione, coworking e nuove funzioni di interesse
pubblico.
La seconda riguarda i Landmark territoriali, ovvero quei patrimoni
culturali, ambientali e identitari che rendono unico ciascun territorio.
Borghi, castelli, masserie, siti archeologici, paesaggi rurali, cammini,
tradizioni e patrimoni immateriali potranno essere valorizzati come fattori
di sviluppo e attrazione.
La terza direttrice riguarda l'Ospitalità, con l'obiettivo di rafforzare la
capacità di accoglienza delle Aree Interne, migliorare i servizi per
visitatori e residenti, promuovere forme innovative di ospitalità diffusa e
favorire la permanenza nei territori di turisti, lavoratori da remoto,
studenti, giovani famiglie e nuovi abitanti.
La quarta direttrice riguarda le Imprese e il lavoro, sostenendo la nascita
e il consolidamento di attività economiche nei settori della cultura, del
turismo, dell'artigianato, dell'agricoltura di qualità e dei servizi di
prossimità. Particolare attenzione sarà dedicata all'autoimpiego,
all'imprenditorialità giovanile e femminile e al recupero produttivo di
immobili e spazi inutilizzati.
Attraverso questo programma la Regione Puglia intende promuovere una nuova
idea di sviluppo delle Aree Interne, valorizzando le risorse locali, il
capitale sociale delle comunità e la capacità di generare nuove economie,
nuovi servizi e nuove opportunità di vita.
Le Aree Interne rappresentano oggi uno dei principali laboratori di
innovazione territoriale della Puglia. In un contesto segnato da sfide
demografiche, ambientali e sociali sempre più complesse, questi territori
possono diventare luoghi in cui sperimentare modelli di sviluppo fondati
sulla qualità della vita, sulla sostenibilità e sulla capacità delle
comunità di costruire futuro.
"Le aree interne sono quella Puglia in attesa di essere scoperta e inattesa
perché ancora troppi non si aspettano di poter conoscere tanta bellezza e
tanta Puglia – dichiara il presidente della Regione Puglia, *Antonio Decaro*
– La nostra strategia parte dall'esigenza di lavorare per un riequilibrio
territoriale sul fronte economico, sociale, turistico e urbano tra quelle
zone di Puglia già fortemente densificate e le aree che oggi temono lo
spopolamento. Dobbiamo creare le condizioni affinché tutta la Puglia possa
beneficiare di interventi diretti, rigenerazione urbana, sostegno alle
piccole attività economiche o di politiche indirette come la promozione del
territorio o nuovi flussi turistici.
Per lungo tempo, queste aree sono state lette prevalentemente in termini di
fragilità: spopolamento, invecchiamento demografico, difficoltà di accesso
ai servizi. Parliamo di 55 Comuni e circa 230.000 abitanti che
rappresentano il nostro obiettivo principale. Perché ogni politica
regionale deve guardare innanzitutto ai pugliesi. In questo caso non si
tratta di "intervenire nelle aree interne", ma integrare pienamente le aree
interne nel progetto di sviluppo della Puglia, superando una visione duale
tra centro e periferia".
"L'obiettivo di questa programmazione è costruire strategie di sviluppo
capaci di mettere a sistema progetti, risorse e opportunità già presenti
nelle Aree Interne – commenta l'assessora all'urbanistica *Marina Leuzzi* –
aumentando l'efficacia degli investimenti e le ricadute per le comunità
locali. Vogliamo sostenere progettualità costruite su misura per ciascun
territorio, partendo dall'ascolto delle persone e dal coinvolgimento degli
attori locali. Per questo l'animazione territoriale e la partecipazione
saranno elementi centrali nella definizione delle Strategie d'Area.
"Le aree interne sono tra gli obiettivi del turismo pugliese da quando
questa Giunta si è insediata e questa delibera mette a regime, con la
ripartizione delle risorse, il lavoro che la Regione Puglia ha deciso di
intraprendere: agire dove questo comparto può ancora radicarsi – dichiara
l'assessora al Turismo *Graziamaria Starace* – Le aree interne sono il
banco di prova di un turismo che regge negli anni e distribuisce valore
dove serve tenere vivo un paese. Così diventa presidio: servizi, lavoro,
comunità che restano. Lavoriamo per tutta la Puglia, per tutti i pugliesi".