(AGENPARL) - Roma, 17 Giugno 2026 - “La vicenda della lettera inviata da Agea agli agricoltori, rivelata da Repubblica, si fa sempre più grave, anche alla luce delle giustificazioni espresse dal suo direttore, Fabio Vitale. Una comunicazione che dovrebbe essere istituzionale e improntata alla terzietà, attribuisce implicitamente al Governo risultati sull’erogazione di risorse che derivano dalla Politica Agricola Comune: è incredibile. E altrettanto incredibile è leggere nero su bianco che una strategia politica di un Governo imprimerebbe una visione all’Agenzia e che quest’ultima avrebbe il compito di tradurla operativamente. Un ente pubblico non può essere considerato il braccio esecutivo e comunicativo di una maggioranza politica o di un esecutivo. Nessuno contesta l’importanza dei pagamenti agli agricoltori, né il fatto che i contributi rappresentino un sostegno fondamentale per la redditività delle aziende. Ma proprio perché quelle risorse sono essenziali e derivano dalle politiche europee, è inaccettabile utilizzarle come occasione per veicolare messaggi di natura politica per drenare consenso al governo. Agea deve servire gli agricoltori, non costruire narrazioni politiche. Deve garantire efficienza amministrativa, non rivendicare il successo di una strategia governativa a vantaggio del governo stesso. Gli agricoltori italiani meritano rispetto, trasparenza e servizi efficienti”.
Così, in una nota, Camilla Laureti, eurodeputata del Pd e responsabile dem per le politiche agricole, Silvio Franceschelli, senatore Pd e capogruppo Pd in Commissione Agricoltura, Antonella Forattini, deputata Pd e capogruppo Pd in Commissione Agricoltura.