(AGENPARL) - Roma, 16 Giugno 2026 - Se non leggi correttamente questo messaggio, clicca qui
Gli aiuti allo sviluppo non sono e non devono diventare uno strumento di controllo migratorio: per mesi abbiamo lavorato per ribadire questo principio e le politiche conseguenti. Ora possiamo dire che la relazione DEVE sul tema è una battaglia vinta dal gruppo S&D. La condizionalità migratoria e i centri di rimpatrio nei paesi terzi non sono nel testo finale votato dall'Europarlamento. Ci sono invece canali legali, istruzione, diritti delle donne, clima, Stato di diritto, ruolo delle ONG e delle comunità locali. Non è un punto di arrivo. Domani a Straburgo si vota il pessimo testo del regolamento rimpatri. E nei prossimi mesi si negozierà il Global Europe, grande strumento finanziario della politica di cooperazione UE. Ci spenderemo per lo stesso principio-guida: gli aiuti allo sviluppo non servono per blindare le frontiere, ma per la vita più giusta delle persone.
Marco Tarquinio, relatore ombra S&D della relazione
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