(AGENPARL) - Roma, 16 Giugno 2026 - "In fase di votazione – prosegue Vernocchi – è saltato l'accordo su un testo in cui veniva definita la posizione negoziale del Consiglio dell'Unione Europea, una posizione molto debole, incoerente con molte delle istanze delle delegazioni degli altri stati membri. Nel testo proposto non era assolutamente sviluppato, ad esempio, il ruolo dell'innovazione tecnologica e dei moderni sistemi di applicazione dei prodotti di difesa – realizzati anche con il supporto di diverse fonti di finanziamento come PNRR, bandi Ismea , Inail e OCM – in una logica di sicurezza per gli operatori e di impatto sull'ambiente".
"Il rafforzamento del ruolo dell'innovazione è di fondamentale importanza – prosegue Vernocchi – per consolidare i parametri di sicurezza alimentare e rispetto dell'ambiente compiuti da tutti i settori dell'agricoltura, con l'auspicio di una futura ed unitaria convergenza su questo specifico punto di tutte le componenti pubbliche e private interessate verso parametri di sostenibilità rispettosi al tempo stesso di una indispensabile competitività economica delle aziende agricole chiamate oggi a confrontarsi con l'effetto di fattori climatici sconosciuti fino a pochi anni addietro", aggiunge Vernocchi.
"Altrettanto preoccupante era l'assenza nel testo di un miglioramento delle condizioni di mutuo riconoscimento tra Stati Membri in particolare nel caso di emergenze fitosanitarie". "Auspichiamo che nel prosieguo del confronto – conclude il Vice presidente Vernocchi – si arrivi ad una proposta che tenga conto delle richieste del mondo agricolo per un uso sempre più sostenibile dei prodotti di difesa dai patogeni delle piante in agricoltura, in linea con gli obiettivi che lo stesso Commissario Hansen aveva posto al momento del suo insediamento, ovvero garantire la continuità produttiva e la sovranità alimentare della UE".
