(AGENPARL) - Roma, 15 Giugno 2026 - Rete Informazione e Legalità APS esprime profonda preoccupazione per la decisione assunta dalla
Banca Centrale Europea di aumentare nuovamente i tassi di interesse, motivando tale scelta con le
tensioni geopolitiche e con l’aumento dei costi energetici derivanti dal conflitto in Medio Oriente.
Si tratta di una decisione che rischia di aggravare ulteriormente la situazione economica di milioni
di famiglie italiane, delle piccole e medie imprese e di tutti coloro che stanno sostenendo mutui e
finanziamenti in una fase già caratterizzata da forte incertezza economica.
La nostra Associazione aveva previsto questo scenario e, in data 11 marzo 2026, aveva formalmente
trasmesso al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro dell’Economia una proposta di
Decreto Legge d’Urgenza denominata “Scudo di Solidarietà Nazionale per il Credito in Emergenza
Bellica”.
In quel documento segnalavamo come i conflitti internazionali avrebbero inevitabilmente prodotto
pressioni inflazionistiche sui mercati energetici e come la risposta della politica monetaria europea
avrebbe finito per trasferire sulle famiglie e sulle imprese il costo economico della crisi geopolitica.
A distanza di tre mesi, purtroppo, i fatti confermano le nostre preoccupazioni.
La BCE ha aumentato i tassi. I mutui variabili subiranno nuovi incrementi. Le imprese vedranno
crescere il costo del credito. Gli investimenti saranno ulteriormente frenati. E tutto questo non
perché cittadini e imprese abbiano generato inflazione attraverso un eccesso di domanda, ma per
effetto di eventi internazionali sui quali non hanno alcuna responsabilità.
Ancora più grave è il silenzio del Governo italiano.
Non risultano iniziative concrete volte a proteggere i mutuatari, le famiglie vulnerabili, i pensionati
e le piccole imprese dagli effetti della nuova stretta monetaria. Non risultano proposte europee
finalizzate alla creazione di meccanismi compensativi. Non risultano misure straordinarie capaci di
neutralizzare gli effetti sociali di una crisi che nasce fuori dai confini nazionali.
Rete Informazione e Legalità APS ritiene che non sia accettabile che una guerra combattuta a
migliaia di chilometri di distanza si traduca in un ulteriore impoverimento delle famiglie italiane.
Ribadiamo pertanto la necessità di adottare con urgenza strumenti di salvaguardia sociale del
credito, tra cui:
misure temporanee di contenimento degli effetti dei rialzi BCE sui mutui prima casa;
interventi a tutela delle PMI maggiormente esposte all’aumento del costo del denaro;
agevolazioni per la rinegoziazione e la surroga dei mutui;
iniziative italiane ed europee per la creazione di fondi di garanzia alimentati anche dagli extra-
profitti generati dall’aumento dei tassi.
ASSOCIAZIONE ISCRITTA ALL’UFFICIO REGIONALE DEL REGISTRO UNICO NAZIONALE DEL TERZO SETTORE
DI REGIONE LOMBARDIA CON DECRETO 317 DEL 10/10/2024
Le istituzioni non possono limitarsi a osservare gli effetti delle crisi internazionali. Devono
intervenire per impedire che il prezzo venga pagato esclusivamente dai cittadini più deboli.
Rete Informazione e Legalità APS continuerà a vigilare e a promuovere ogni iniziativa utile alla tutela
del diritto all’abitazione, del risparmio e della sostenibilità economica delle famiglie e delle imprese
italiane.
Giuseppe Spinelli
Presidente Rete Informazione e Legalità APS
AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO Proposta di Decreto Legge di Urgenza 11 03 2026.pdf
