(AGENPARL) - Roma, 15 Giugno 2026 - Il Disegno di legge C. 2670 – “Misure di consolidamento e sviluppo del settore agricolo”, oggi all’esame della XIII Commissione Agricoltura della Camera, nasce come collegato alla legge di bilancio, secondo la disciplina prevista dalla legge n. 196 del 2009 sulla contabilità e finanza pubblica. La sua natura di collegato lo colloca all’interno della programmazione triennale definita dalla manovra economica, con effetti finanziari che devono rispettare gli equilibri di bilancio fissati dall’articolo 81 della Costituzione e dal quadro europeo di governance economica, oggi aggiornato dal nuovo Patto di stabilità e crescita riformato nel 2024. La scheda ufficiale della Camera lo classifica infatti come “Collegato alla manovra di finanza pubblica”, corredato da relazione tecnica e analisi tecnico‑normativa, strumenti indispensabili per dimostrare la compatibilità delle misure con i saldi di finanza pubblica e con gli obblighi europei in materia di deficit e debito.
Il DDL si inserisce in un sistema normativo che non è solo nazionale, ma profondamente europeo. Tutte le misure relative a filiere, sovranità alimentare, gestione del rischio, innovazione e giovani agricoltori devono infatti essere coerenti con la Politica Agricola Comune 2023–2027, definita dai regolamenti UE n. 2021/2115, 2021/2116 e 2021/2117, che disciplinano i pagamenti diretti, gli interventi settoriali, i piani strategici nazionali e i controlli. Il DDL 2670 dialoga direttamente con il Piano Strategico PAC dell’Italia, approvato dalla Commissione europea e aggiornato nel 2024, perché molte delle misure previste – dal sostegno alle filiere alla gestione del rischio – devono essere compatibili con gli interventi finanziati dal FEAGA e dal FEASR. La scelta di collocare il DDL come collegato alla legge di bilancio consente di garantire la copertura nazionale necessaria per cofinanziare gli interventi europei e per assicurare la continuità dei fondi strategici.
Il primo grande asse del DDL è il rafforzamento della sovranità alimentare, concetto che, pur essendo politico, trova un preciso riferimento nel diritto europeo attraverso la strategia Farm to Fork e nel quadro del Green Deal europeo, che promuovono sicurezza alimentare, resilienza delle filiere e riduzione della dipendenza da importazioni critiche. Il rifinanziamento pluriennale del Fondo per la sovranità alimentare si collega quindi sia alle esigenze nazionali sia agli obiettivi europei di autonomia strategica, in particolare per le colture in cui l’Italia è strutturalmente deficitaria. Le risorse previste dal DDL devono essere compatibili con le norme sugli aiuti di Stato in agricoltura, disciplinate dal Regolamento UE 2022/2472 (de minimis agricolo) e dal quadro temporaneo sugli aiuti per crisi e transizione.
Il secondo asse riguarda il rafforzamento delle filiere agroalimentari, con particolare attenzione ai comparti cerealicolo e zootecnico. Qui il DDL si intreccia con la normativa europea sui regimi settoriali, previsti dal regolamento 2021/2115, e con la disciplina dei contratti di filiera, che devono rispettare le regole sulla concorrenza e sugli aiuti di Stato. Le misure per la gestione delle crisi di mercato e delle emergenze sanitarie – come fitopatie, epizoozie e peste suina africana – si collegano direttamente al Regolamento UE 2016/429 (“Animal Health Law”), che disciplina prevenzione, biosicurezza e indennizzi, e ai regolamenti delegati e di esecuzione che definiscono le misure di contenimento obbligatorie. Il DDL, intervenendo su questi aspetti, deve quindi essere pienamente coerente con il quadro europeo, che prevale gerarchicamente e vincola gli Stati membri.
Un altro asse fondamentale è quello dell’innovazione e digitalizzazione, che il DDL promuove attraverso misure per l’adozione di tecnologie avanzate, sistemi di agricoltura di precisione e strumenti digitali per la gestione aziendale. Questi interventi si inseriscono nel quadro europeo del Green Deal, della strategia Farm to Fork, del programma Horizon Europe e delle misure nazionali finanziate tramite PNRR, che a loro volta derivano dal regolamento UE 2021/241 sul dispositivo per la ripresa e resilienza. La semplificazione amministrativa prevista dal DDL si collega invece alla normativa europea sui controlli PAC e alla digitalizzazione dei sistemi informativi agricoli, che devono rispettare gli standard del regolamento 2021/2116.
Il DDL dedica poi una parte rilevante al ricambio generazionale, prevedendo strumenti per facilitare l’accesso alla terra e al credito per i giovani agricoltori. Anche questo capitolo è profondamente europeo: la PAC prevede un pagamento aggiuntivo per i giovani e misure specifiche nei piani strategici nazionali, mentre ISMEA opera nel quadro degli aiuti di Stato e delle regole europee sul credito agevolato. Il DDL, rafforzando questi strumenti, si colloca quindi in continuità con il diritto europeo e con gli obiettivi di rinnovamento demografico del settore agricolo.
Nel complesso, il DDL 2670 è un provvedimento che, pur essendo formalmente una legge ordinaria nazionale, vive dentro un sistema multilivello in cui la legge di bilancio, la PAC, il Green Deal, la strategia Farm to Fork, la normativa sugli aiuti di Stato e il diritto europeo sulla sanità animale definiscono vincoli, opportunità e margini di intervento. La sua collocazione come collegato alla legge di bilancio ne chiarisce la funzione: garantire stabilità finanziaria e coerenza strategica a un settore che dipende in modo strutturale dalle politiche europee e dalla capacità dello Stato di integrarle con strumenti nazionali efficaci.
Link istituzionale Camera (Atto C. 2670): https://www.camera.it/leg19/1267?tema=2670
Normativa europea citata (fonti ufficiali EUR-Lex): PAC 2023–2027 – Reg. UE 2021/2115: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A32021R2115 (eur-lex.europa.eu ) Reg. UE 2021/2116 (controlli PAC): https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A32021R2116 (eur-lex.europa.eu ) Reg. UE 2016/429 (“Animal Health Law”): https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A32016R0429 (eur-lex.europa.eu ) Reg. UE 2022/2472 (de minimis agricolo): https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A32022R2472 (eur-lex.europa.eu )