(AGENPARL) - Roma, 15 Giugno 2026 -
I cacciamine Rimini e Crotone hanno lasciato il porto di Augusta e sono ora in navigazione verso il Canale di Suez, con prima destinazione la base italiana di Gibuti, nodo strategico per le operazioni nel Mar Rosso e nel Golfo Persico. Le due unità, specializzate nella bonifica di mine e ordigni subacquei, sono state schierate in via precauzionale, come anticipato dal Ministro della Difesa Guido Crosetto, per garantire una presenza avanzata qualora si aprisse una finestra di tregua che permetta un intervento internazionale nello Stretto di Hormuz.
La missione è accompagnata dalla fregata Marceglia, ammiraglia dell’operazione Mediterraneo Sicuro, e sarà raggiunta dalla nave logistica Atlante e dall’unità multiruolo Montecuccoli. A bordo operano circa 400 militari, già addestrati nelle scorse settimane nel Mediterraneo. L’impiego operativo resta subordinato a una cornice giuridica internazionale, all’accordo dei Paesi dell’area e a una tregua stabile, condizioni che il Ministro Crosetto ha definito indispensabili per evitare rischi di escalation.