(AGENPARL) - Roma, 15 Giugno 2026 - Il settore vitivinicolo italiano vive oggi un passaggio di grande rilievo: l’entrata in vigore del nuovo disciplinare del Chianti DOCG, approvato dal MASAF con decreto del 5 giugno 2026 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 12 giugno 2026. Si tratta del più significativo aggiornamento degli ultimi anni, frutto di un percorso iniziato nel 2020 dal Consorzio Vino Chianti per adeguare la denominazione ai cambiamenti del mercato, del clima e della domanda internazionale.
La notizia è stata diffusa il 15 giugno 2026. Il disciplinare introduce innovazioni capaci di ridefinire l’identità stessa della denominazione. Tra le novità più attese c’è il debutto del Chianti Rosé DOCG, una tipologia completamente nuova che amplia l’offerta della denominazione e intercetta un segmento in forte crescita, soprattutto nei mercati estivi e internazionali. Accanto al Rosé, il disciplinare introduce la nuova sottozona “Terre di Vinci”, che entra ufficialmente nella geografia del Chianti valorizzando un’area di grande rilievo storico e culturale, legata alla terra natale di Leonardo da Vinci.
Il decreto MASAF rafforza inoltre il sistema dei controlli: diventa obbligatorio ottenere il certificato di idoneità dell’Organismo di Controllo prima della commercializzazione del Chianti e del Chianti Superiore, mentre viene introdotta la comunicazione preventiva per il trasferimento del vino nuovo ancora in fermentazione destinato alla DOCG. L’obiettivo è aumentare la trasparenza, tutelare i consumatori e consolidare la reputazione internazionale della denominazione.
Il presidente del Consorzio, Giovanni Busi, ha definito queste modifiche come «il punto di equilibrio tra identità e innovazione», sottolineando come il nuovo Rosé permetta al Chianti di entrare in un segmento in espansione senza rinunciare alla propria storia. Le nuove regole, infatti, non snaturano la denominazione, ma la rendono più competitiva e più attrezzata per affrontare le sfide del mercato globale e del cambiamento climatico.
Il decreto MASAF si fonda su un quadro normativo europeo aggiornato, richiamando il Regolamento UE 2024/1143 sulle Indicazioni Geografiche e il Regolamento UE 1308/2013 sull’OCM unica, oltre ai regolamenti delegati 2025/27 e 2019/33. Questo inserisce la riforma del Chianti DOCG in un contesto più ampio di modernizzazione delle IG europee, rafforzando il ruolo dei consorzi e la tutela delle denominazioni.
In sintesi, il nuovo disciplinare del Chianti DOCG rappresenta un passaggio storico: un aggiornamento che guarda al futuro senza perdere il legame con la tradizione, rafforzando identità, qualità e competitività di una delle denominazioni italiane più conosciute al mondo.
Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 134 del 12 giugno 2026 MINISTERO DELL’AGRICOLTURA, DELLA SOVRANITÀ ALIMENTARE E DELLE FORESTE – DECRETO 5 giugno 2026 Approvazione della modifica ordinaria al disciplinare di produzione della denominazione di origine protetta (menzione tradizionale specifica: DOCG) dei vini «Chianti».