(AGENPARL) - Roma, 14 Giugno 2026 - nega per prendersi il voto dell'estrema destra"
"L'antifascismo è il valore fondante della nostra Costituzione e quindi
della nostra democrazia. Negarlo, come ha fatto la Presidente del Consiglio
con il suo post su X, significa non accettare le basi costituzionali del
nostro ordinamento democratico. E questo è gravissimo.
Non è un caso che quel post arrivi il giorno dopo la manifestazione
scandalosa sulla cosiddetta 'remigrazione', organizzata da CasaPound,
Fronte Skinheads e Fortezza Europa, e a ridosso del congresso di Vannacci.
Con il post di oggi Giorgia Meloni ha deciso di rincorrere il voto
dell'estrema destra e fascista, e per farlo non si fa scrupoli di voltare
le spalle alla nostra Costituzione e a chi ha dato la vita per consegnarci
la democrazia.
Ieri per le strade di Roma sono risuonati slogan inascoltabili: 'immigrato
pezzo di merda', 'musulmano pezzo di merda', 'l'antifascismo è mafia',
'viva il Duce'. Di fronte a tutto questo, Giorgia Meloni ha ritenuto di non
dover pubblicare alcun post, alcun comunicato, alcuna parola di condanna.
Eppure oggi trova il tempo per difendere chi non vuole sottoscrivere una
dichiarazione antifascista per partecipare a una fiera dell'editoria.
Ricordi Giorgia Meloni le parole di Sandro Pertini: 'Il fascismo non è
un'opinione, è un crimine.' Pur di prendersi i voti dei fascisti e
dell'estrema destra è pronta a tutto, anche a voltare le spalle alla nostra
Costituzione e alla memoria di chi ha dato la vita per la libertà e la
democrazia di questo Paese."
