Nel calendario dell’VIII Commissione Ambiente della Camera emergono temi che incidono direttamente sulla gestione del territorio, sulla tutela delle risorse idriche e sulla disciplina delle aree protette, delineando un’agenda che intreccia politiche urbanistiche, protezione ambientale e riforme settoriali. L’esame in sede referente del decreto-legge 66/2026, noto come Piano Casa, rappresenta uno dei passaggi più rilevanti, poiché interviene sul quadro edilizio nazionale con effetti diretti sul consumo di suolo, sulla rigenerazione urbana e sulla disciplina degli interventi in aree sottoposte a vincoli paesaggistici. Il provvedimento si colloca nel solco della normativa italiana in materia di governo del territorio e si intreccia con gli obiettivi europei di riduzione del consumo di suolo entro il 2050, richiamati nella Strategia UE per il suolo e nelle comunicazioni della Commissione sulla neutralità del degrado del territorio.
(AGENPARL) - Roma, 12 Giugno 2026 - Accanto al Piano Casa, l’istituzione dell’area marina protetta “Isola di Capri” rafforza il sistema nazionale delle aree protette previsto dalla legge quadro 394/1991 e si inserisce nel percorso europeo di tutela della biodiversità delineato dalla Strategia UE 2030. L’ampliamento delle aree marine protette risponde agli impegni assunti dall’Italia nell’ambito della rete Natura 2000 e contribuisce agli obiettivi di protezione del 30% del territorio e del mare entro il 2030, come previsto dal Green Deal europeo.
La Commissione è inoltre impegnata nell’espressione del parere alla VI Commissione sulle modifiche alla legge 113/1983 in materia di demanio marittimo, un ambito che incrocia la disciplina delle concessioni, la tutela delle coste e l’adattamento ai cambiamenti climatici, in coerenza con le linee guida europee sulla gestione integrata delle zone costiere e con la giurisprudenza della Corte di giustizia in materia di concorrenza e direttiva Bolkestein.
Un ulteriore fronte riguarda l’audizione sulla riforma dei consorzi irrigui, collegata alla proposta di legge C.2708 che modifica il Codice dell’Ambiente. Il tema della governance delle acque irrigue assume un rilievo crescente alla luce delle pressioni esercitate dai cambiamenti climatici e delle indicazioni europee sulla gestione sostenibile delle risorse idriche, richiamate dalla direttiva quadro sulle acque 2000/60/CE e dalle più recenti comunicazioni della Commissione sulla resilienza idrica. La riforma dei consorzi si inserisce inoltre nel quadro nazionale definito dal decreto legislativo 152/2006 e dalle competenze attribuite alle autorità di bacino distrettuali.
Nel loro insieme, questi dossier mostrano come l’attività dell’VIII Commissione tocchi nodi centrali per l’ambiente e il territorio: l’equilibrio tra sviluppo edilizio e tutela del suolo, la protezione degli ecosistemi marini, la gestione sostenibile delle coste e la sicurezza idrica del Paese. Si tratta di ambiti nei quali la legislazione italiana dialoga costantemente con il diritto europeo, contribuendo a definire un quadro normativo integrato e orientato alla sostenibilità.
Link istituzionali utili
DL 66/2026 – Piano Casa (Camera dei deputati) https://www.camera.it/leg18/465?tema=dl_66_2026 (camera.it )
Legge quadro sulle aree protette (L. 394/1991) https://www.normattiva.it
Regolamento UE 2019/2072 – Misure fitosanitarie https://data.europa.eu/eli/reg/2019/2072/oj (data.europa.eu )
Direttiva quadro acque 2000/60/CE https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:32000L0060 (eur-lex.europa.eu)
Codice dell’Ambiente (D.Lgs. 152/2006)