(AGENPARL) - Roma, 11 Giugno 2026 - 9° RAPPORTO MOBILITARIA
" RIDURRE IL GAP: DATI, POLITICHE E SOLUZIONI PER CITTÀ SOSTENIBILI"
L'ASSESSORE SCARAMUZZI A ROMA PER RACCONTARE LA STRATEGIA DI MOBILITÀ SOSTENIBILE DELLA CITTÀ DI BARI
Si è tenuta oggi, giovedì 11 giugno, presso la sede del Consiglio nazionale delle ricerche a Roma, la presentazione del 9° Rapporto Mobilitaria: ridurre il gap: dati, politiche e soluzioni per città sostenibili.
MobilitAria 2026 è il rapporto annuale, realizzato dal gruppo di lavoro "Mobilità sostenibile" di Kyoto Club e dal Dipartimento Scienze del sistema terra e tecnologie per l'ambiente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Dssta) che offre un approfondimento sulla qualità dell'aria e sulle politiche di mobilità urbana nelle 14 grandi città italiane nel periodo 2025.
Il rapporto delinea il quadro complessivo sui divari di mobilità e qualità dell'aria, nelle principali città italiane, proponendo politiche e soluzioni per rendere le città più sostenibili, accessibili e meno dipendenti dall'auto privata.
"Bari è una città che sta cambiando il proprio modello di mobilità urbana, passando da un sistema centrato prevalentemente sull'automobile privata a una mobilità più equilibrata, fondata su bici, pedonalità, trasporto pubblico, sharing, intermodalità e gestione della sosta, in coerenza con l'obiettivo di ridurre traffico ed emissioni – commenta Domenico Scaramuzzi – La sfida è ridurre il gap tra bisogni quotidiani delle persone e offerta di mobilità sostenibile, rendendo più semplice, conveniente e sicuro scegliere alternative all'automobile. Per farlo servono infrastrutture, servizi e incentivi, ma anche un cambiamento culturale: la mobilità sostenibile non è solo un tema ambientale, è una politica urbana che migliora la qualità della vita, restituisce spazio pubblico ai cittadini e rende la città più accessibile".
Il primo grande intervento riguarda la mobilità ciclabile . La bicicletta non è considerata solo un mezzo alternativo, ma una componente stabile della mobilità quotidiana. In questa direzione si collocano gli incentivi del programma MUVT in bici – Bike to work , che premia gli spostamenti in bicicletta, in particolare quelli casa-lavoro e il bando per l'acquisto di biciclette tradizionali e a pedalata assistita. Il programma di incentivi MUVT in bici – Bike to work pensato per incentivare l'uso della bici ha prodotto, nel periodo di sperimentazione, 518 mila km percorsi, oltre 74 mila kg di CO₂ risparmiati e più di 173 mila euro in voucher. È stato inoltre attivato un bando per l'acquisto di biciclette tradizionali e a pedalata assistita, con oltre 3 mila bici acquistate.
L'obiettivo è far crescere il servizio, passando da 330 biciclette e 52 stazioni previste nel 2025 a 730 biciclette e 120 stazioni nel 2029.
Il secondo elemento è la rete dei percorsi ciclabili passata dai 7 km nel 2014 a circa 45 km nel 2025, con l'obiettivo di raggiungere gli 80 km nel 2028 e i 100 km nel 2035 nella prospettiva di lungo periodo delineata dal Biciplan metropolitano.
Per la mobilità scolastica è stata attuata la sperimentazione del Piedibus nelle scuole primarie e la futura definizione di linee guida, percorsi, fermate e zone scolastiche più sicure.
In tema di mobilità collettiva e condivisa . Bari ha previsto un sistema integrato che comprende monopattini, car sharing, scooter sharing, trasporto a chiamata e car pooling. In particolare, sono previsti 1.500 monopattini, una flotta di 50 auto e 70 scooter elettrici per ridurre traffico, costi ed emissioni.
La strategia sulla mobilità sostenibile si collega anche al tema della gestione della sosta, con la Zona a Sosta Regolamentata . I residenti possono ottenere un contrassegno annuale da 30 euro, mentre le tariffe variano nelle varie zone della città (Murat, Libertà, Madonnella e perimetro Città Vecchia/lato mare). La regolazione della sosta è parte integrante di una politica più ampia, orientata a ridurre il traffico veicolare, razionalizzare l'uso dello spazio pubblico e incentivare modalità di spostamento più sostenibili.
Sul fronte del trasporto pubblico locale , si prevede il rinnovo delle flotte del TPL ordinario, la riorganizzazione della rete urbana con il progetto BRT, Bus Rapid Transit, una infrastruttura strategica per il rafforzamento della mobilità pubblica urbana finanziata con 159 milioni di euro dal PNRR . Il sistema è costituito da 4 linee (linea Blu, linea Rossa, linea Verde e linea Lilla) che percorreranno la città su corsie riservate e con semafori prioritari, collegando aree centrali con zone periferiche attraverso 108 fermate tecnologicamente avanzate . In aggiunta al sistema BRT si affianca la decarbonizzazione del parco autobus, con 135 nuovi bus elettrici destinati alla rete ordinaria grazie a 96 milioni di euro di finanziamento PNRR.