(AGENPARL) - Roma, 11 Giugno 2026 - "Il giudizio del Partito Democratico sulle nomine dei nuovi vertici dell'Anvur è un giudizio molto duro. Senza mettere in dubbio i profili dei singoli nominati, per i quali abbiamo massimo rispetto, è il sistema messo in campo dal governo che è profondamente sbagliato". Lo dichiara Irene Manzi, deputata del Partito Democratico e capogruppo in commissione Cultura alla Camera, commentando le nomine dei nuovi vertici dell'Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca.
"Il nuovo regolamento approvato dal governo pochi mesi fa – aggiunge l'esponente dem – accentra il controllo dell'esecutivo sull'Anvur: dalla nomina diretta del presidente da parte del ministro, fino alle modalità di selezione dei componenti del direttivo. Il risultato è che abbiamo assistito a una vera e propria spartizione tra le forze di maggioranza di un organismo tecnico di alto prestigio, che ha il compito di valutare i nostri atenei. Non si tratta di un tema secondario".
"È l'ennesimo esempio – conclude Manzi – di questa ansia di occupazione di ruoli e cariche da parte del governo, che questa volta colpisce un organismo che deve essere terzo e indipendente per definizione, come ha denunciato anche la FLC CGIL. Il gruppo del Partito Democratico in commissione aveva già espresso un parere contrario al nuovo regolamento evidenziando l'eccessivo controllo governativo sull'agenzia. Le nuove regole non funzionano e andranno cambiate".
Roma, 11 giugno 2026