(AGENPARL) - Roma, 11 Giugno 2026 - *Istat. Export Puglia 2026: + 9,8% nel primo trimestre*
*Di Sciascio: "L'alto valore aggiunto vince sui mercati"*
Continua il trend di crescita della Puglia sui mercati esteri. Nel primo
trimestre del 2026 le esportazioni aumentano del 9,8% rispetto ai primi tre
mesi del 2025.
A certificarlo è l'Istat nel report dedicato alle esportazioni nelle
regioni italiane pubblicato oggi.
Così la Puglia torna ad occupare la parte alta della graduatoria delle
regioni italiane, classificandosi al sesto posto, contro una media di
crescita nazionale pari all'1,3% e dell'intero Mezzogiorno (Sud+Isole)
dalla performance addirittura negativa (-1,1%) come il Nord-Est (-2,4%);
crescono invece il Nord-Ovest (+1,3%) e il Centro (+13,8%).
In termini assoluti, in questo primo trimestre dell'anno, le esportazioni
della Puglia valgono 2,384 miliardi, contro i 2,171 del primo trimestre del
2025, un aumento in termini assoluti di 213 milioni di euro, che si spiega
con una crescita tendenziale delle esportazioni pugliesi verso i paesi
extra UE del 23,3%. Un aumento legato in particolar modo al flusso di
scambi verso gli Stati Uniti, che nel 2025 si sono confermati il 2° partner
della Puglia dopo la Germania.
"Nel contesto attuale l'importante incremento delle vendite pugliesi sui
mercati esteri è un segnale di vitalità e di dinamismo delle imprese che va
approfondito – ha detto l'assessore allo Sviluppo economico e Lavoro *Eugenio
Di Sciascio -*. È un concentrato di intraprendenza, innovazione e
investimenti mirati che riescono a conquistare i mercati pur in uno
scenario generale funestato da guerre e da crisi. Se osserviamo le
categorie merceologiche, a fronte di un decremento dei settori
tradizionali, sono i comparti più innovativi, legati alla meccanica e alla
meccatronica, a dominare e a caratterizzare la crescita. L'alto valore
aggiunto ottenuto con la ricerca, l'innovazione, la formazione dei
lavoratori si confermano l'ingrediente fondamentale dello sviluppo e
dell'occupazione e questo report ne è la prova. Il nostro obiettivo
politico è continuare ad incidere su questi elementi con strumenti che
riescano a sviluppare la competitività partendo dal capitale umano".
Osservando in dettaglio i settori di attività economica, gli apparecchi
elettrici occupano il primo posto con una crescita del 117,6 %, al secondo
posto i mezzi di trasporto con un +66,4%, caratterizzati dal segno più
anche le macchine e apparecchi n.c.a. (acronimo per "non classificato
altrove", si tratta per lo più di macchine e apparecchiature industriali)
(+17,8%) e gli autoveicoli (+13%).
In crescita anche i prodotti dell'estrazione di minerali da cave e miniere"
(+56,3%) e i "prodotti alimentari, bevande e tabacco" (+2,6%).
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