(AGENPARL) - Roma, 11 Giugno 2026 - Il Convegno nazionale sulla PAC post‑2027, ospitato a Matera l’11 giugno 2026, riunisce i principali attori del sistema agricolo italiano: MASAF, AGEA, ISMEA, CREA e le Regioni del Mezzogiorno. L’incontro rappresenta uno dei primi momenti pubblici di confronto sul futuro della Politica Agricola Comune 2028–2034, in un passaggio cruciale per la definizione delle nuove priorità europee e nazionali.
Al centro dei lavori sono state presentate le raccomandazioni preliminari della Commissione europea, che delineano un quadro più flessibile ma anche più orientato ai risultati, con un’attenzione crescente alla resilienza climatica, alla sicurezza alimentare e alla competitività delle filiere mediterranee. Il MASAF ha illustrato le prime linee di riflessione italiane, sottolineando la necessità di una PAC che riconosca le specificità agro‑climatiche del Sud e il ruolo strategico delle produzioni tipiche.
Un passaggio chiave è dedicato ai sistemi informativi agricoli, con AGEA che presenta l’evoluzione delle piattaforme digitali per la gestione dei pagamenti, dei controlli e dei dati territoriali. L’obiettivo è arrivare alla PAC 2028–2034 con un’infrastruttura unica, interoperabile e capace di ridurre il carico amministrativo per aziende e Regioni.
ISMEA descrive analiticamente le dinamiche territoriali, evidenziando criticità e potenzialità delle aree rurali meridionali: frammentazione aziendale, ricambio generazionale, investimenti insufficienti, ma anche crescita delle filiere di qualità, export agroalimentare e innovazione tecnologica in espansione.
Il CREA ha voluto approfondire il tema della sicurezza alimentare nel Mediterraneo, collegando ricerca, cambiamenti climatici e stabilità delle produzioni. È emersa la necessità di rafforzare la cooperazione scientifica e diplomatica con i Paesi della sponda sud, in un contesto geopolitico sempre più complesso.