(AGENPARL) - Roma, 10 Giugno 2026 - "L'accordo sul ventunesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia
presentato oggi è un passo avanti, ma lascia aperta una contraddizione
sempre più difficile da giustificare: l'allumina continua a essere esclusa
dalle misure restrittive europee. Si tratta di una materia prima
indispensabile per la produzione di alluminio, un comparto chiave per
l'economia russa e per le filiere industriali che sostengono anche lo
sforzo bellico del Cremlino. Dopo oltre quattro anni di guerra, è
inaccettabile che permangano falle così evidenti nel sistema sanzionatorio
europeo". Lo dichiara la deputata di Azione Federica Onori, segretaria
della Commissione Affari Esteri.
"Le sanzioni sono efficaci proprio perché colpiscono interessi strategici.
Per questo è incomprensibile che il comparto dell'alluminio russo sia
rimasto finora al riparo da misure incisive, nonostante la sua rilevanza
sia nota. L'Europa dimostri maggiore coesione e metta la sicurezza comune
al di sopra delle convenienze nazionali. Se l'obiettivo è ridurre
concretamente la capacità della Russia di finanziare e sostenere la guerra
contro l'Ucraina, l'allumina dovrà essere inclusa nei prossimi pacchetti di
sanzioni: la forza e la credibilità dell'Unione si misurano anche dalla
capacità di superare queste eccezioni che avvantaggiano l'economia russa",
conclude Onori.
