(AGENPARL) - Roma, 10 Giugno 2026 - "Dopo le polemiche nella maggioranza, le proteste delle PMI contro la soglia del 34% e il rischio di un oligopolio, nonché l'errore di aver approvato prima il riordino del gioco online e solo dopo aver tentato senza successo una mediazione sul gioco fisico, oggi assistiamo all'ennesima dichiarazione sorprendente. Il testo sul riordino del gioco fisico concordato con Regioni e Comuni giace da oltre due mesi a Palazzo Chigi. Eppure, secondo il direttore dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Mario Lollobrigida, sarebbero le mozioni dell'opposizione a rallentare la riforma. Una tesi insostenibile.
Il direttore ADM ha inoltre richiamato il dato della differenza tra raccolta e spesa nel settore, pari nel 2025 a 22 miliardi di euro. Ricordo però che ADM è un organo tecnico del MEF: può fornire analisi e pareri, ma non sostituirsi al confronto politico sulle conseguenze sociali ed economiche dell'azzardo. La verità è che il riordino del gioco fisico è fermo perché la maggioranza non riesce a trovare una sintesi sulle questioni di merito. Le opposizioni hanno svolto il proprio ruolo istituzionale, portando all'attenzione del Governo criticità che denunciano da anni".
"Scaricare sull'opposizione le responsabilità dei ritardi e delle divisioni interne – aggiunge – è un tentativo di nascondere una realtà evidente: il riordino del settore è bloccato dalle contraddizioni della maggioranza, non dall'attività parlamentare di chi esercita legittimamente il proprio ruolo di controllo e proposta".
Roma, 10 giugno 2026