(AGENPARL) - Roma, 10 Giugno 2026 - "Centodiciannove fiducie, questo l'unico record che il governo può rivendicare ed è figlio della paura. Il governo più longevo della storia è anche il più diviso. Ma mettere la fiducia su una legge che tocca i diritti di chi lavora è doppiamente grave, perché svuota le Camere dalla potestà legislativa su materie delicatissime che riguardano le condizioni materiali di vita delle persone ed entra a gamba tesa nell'autonomia e nella libertà delle parti sociali e nella contrattazione".
Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto, intervenendo in Aula per annunciare il voto contrario del Gruppo alla fiducia chiesta dal governo al Dl Lavoro.
"Questo governo – ha aggiunto – è fatto da imprenditori della paura. Alle ragazze e i ragazzi di questo Paese viene detto che la loro è una vita di scarto, che la precarietà è una condizione permanente. In questo decreto si allargano le maglie del lavoro somministrato e si continua a dire no al salario minimo e si dà in cambio decreti sicurezza, ovvero repressione. Si spalanca la strada ai contratti pirata, perché inserire l'elemento del welfare dentro la definizione del 'salario giusto' vuol dire affermare 'signori venite fate quello che volete il salario dei lavoratori'. Sul caporalato, dopo l'ennesima tragedia, il governo dovrebbe chiedere scusa, visto che ha speso solo il 10% dei 200 milioni destinati dal Pnrr per sanare lo scandalo dei ghetti. Sulle delocalizzazioni non c'è nulla – ha concluso – tantomeno una norma che dica che se tu delocalizzi e hai avuto soldi pubblici li restituisci per poterli reinvestire in quel territorio per riassumere quei lavoratori licenziati".
Roma, 10 giugno 2026