(AGENPARL) - Roma, 10 Giugno 2026 - Direttore Responsabile: Laura Sutto
La Commissione sanità presieduta da Felice Spaccavento, ha approvato all'unanimità la proposta di legge di istituzione della giornata regionale per l'utilizzo sicuro, responsabile e consapevole della rete internet e dei social. Disposizioni in materia di sensibilizzazione digitale. L'iniziativa legislativa è a firma del consigliere regionale Antonio Paolo Scalera (Lega), sottoscritta dai tutti i commissari della Commissione.
L'intento è collocare l'istituzione nella Giornata nella ricorrenza del Safer Internet Day (SID), la giornata mondiale per la sicurezza in Rete, istituita e promossa dalla Commissione Europea, con l'obiettivo di offrire ulteriori spunti di riflessione sull'uso consapevole della rete e sul ruolo attivo e responsabile di ciascuno nella realizzazione di Internet come luogo positivo e sicuro.
La norma deliberata dalla Commissione, intende rafforzare ulteriormente la consapevolezza di un uso più responsabile dei social e della rete internet e si compone di tre articoli, in cui si individuano l'oggetto e le finalità; si definisce il programma di iniziative e le relative modalità organizzative; ed infine è specificata la clausola di invarianza finanziaria atteso che per le attività previste, la Giunta regionale, senza incidere sulle risorse autonome, può prevedere azioni adeguate negli atti di programmazione economica e finanziaria regionale per l'utilizzo delle risorse nazionali e comunitarie entro i limiti massimi.
Con alcuni emendamenti firmati dal presidente Spaccavento, è stato disposto che la Regione Puglia, nell'ambito delle proprie competenze e in conformità con lo Statuto regionale, promuove l'informazione sui pericoli dell'uso della rete internet e dei social, attraverso iniziative rivolte alla collettività con particolare riferimento ai giovani. Al fine di promuovere le finalità della legge, si intende istituire la "Giornata regionale per l'utilizzo sicuro, responsabile e consapevole della rete internet e dei social". La giornata sarà celebrata il secondo martedì del mese di febbraio con cadenza annuale. La Giunta regionale, d'intesa con l'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, definirà il programma annuale delle iniziative per la ricorrenza della Giornata e le relative modalità organizzative.
La prima parte dei lavori della Commissione è stata interessata dall'audizione richiesta dalla consigliera Isabella Lettori (Pd) in merito alle disparità di trattamento nell'assistenza ai pazienti stomizzati e alla necessità di un modello unico regionale per la fornitura dei dispositivi medici.
La consigliera Lettori nel motivare la sua richiesta, ha premesso che il diritto alla salute e all'assistenza protesica deve essere garantito in modo uniforme su tutto il territorio regionale, evitando che la qualità della vita dei pazienti dipenda dalla ASL di appartenenza.
Pertanto, i LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) vigenti prevedono per i pazienti stomizzati il diritto alla libera scelta del dispositivo medico, in quanto il presidio deve adattarsi alle specifiche esigenze cliniche, al pH della pelle e alla conformazione fisica del paziente. A tal proposito la richiedente ha rilevato che emergono gravi criticità in alcune province, come quella di Brindisi, dove i pazienti subiscono ritardi inaccettabili nelle forniture (con attese che superano i due mesi) e ricevano dispositivi non conformi alle prescrizioni mediche a causa di gare d'appalto vincolanti e aggiudicate al ribasso.
La stessa Lettori ha portato l'esempio della ASL di Bari, che nello specifico a suo dire rappresenta un'eccellenza basandosi su una logistica efficiente che garantisce la consegna domiciliare dei prodotti scelti dal medico in tempi rapidissimi. Questo invece non accade per un cittadino dell'Asl di Brindisi che deve aspettare mesi e godersi costretto ad acquistare i dispositivi di tasca propria o a mendicare i campioni gratuiti nelle corsie degli ospedali.
In più la consigliera Lettori ha chiesto delucidazioni sul perché alcune ASL continuano ad indire gare d'appalto rigide e vincolanti, che limitano la scelta dei presidi, violando di fatto la libera scelta tutelata dall'allegato 11 dei Lea e ignorando l'articolo 59 del codice degli appalti specifico per questa categoria di dispositivi.
Pertanto, la sua richiesta, alla quale si sono aggiunti i consiglieri Tonia Spina e Antonio Scianaro (FdI), Nicola Rutigliano (Prossima) e Ubaldo Pagano (Pd), è di superare la frammentazione amministrativa delle singole ASL attraverso l'adozione di un provvedimento unico regionale che sia anche l'istituzione di una gara unica, ma dopo aver conosciuto le esigenze e i servizi territorio per territorio e dopo aver ottenuto un report dei costi per singole Aziende per avere maggior contezza, al fine di garantire la qualità del servizio e il rispetto della dignità dei pazienti.
Per questo, il presidente Spaccavento ha accolto l'invito ad aggiornare il punto fra un mese, alla presenza del Dipartimento salute con l'auspicio di avere un riscontro.
