(AGENPARL) - Roma, 9 Giugno 2026 - IL CONSIGLIO COMUNALE DISCUTE IL RENDICONTO DI GESTIONE 2025
LA RELAZIONE DELL'ASSESSORE DE MARZO
Questo pomeriggio l'assessore al Bilancio e alla Fiscalità locale Diego De Marzo è impegnato nella presentazione del Rendiconto di gestione dell'esercizio finanziario 2025 in Consiglio comunale.
I dati riferiti al consuntivo dello scorso anno mostrano il pieno conseguimento degli obiettivi programmati con il Bilancio 2025/27, confermando un'oculata gestione finanziaria che continua ad assicurare il supporto alla collettività amministrata insieme a un positivo equilibrio tra prelievi di entrate ed erogazione di servizi, sopperendo anche al concorso agli obiettivi di finanza pubblica fissati con le leggi di bilancio 2024 e 2025.
"Oggi non approviamo soltanto un rendiconto contabile – commenta Di ego De Marzo -. Oggi verifichiamo se le scelte fatte nel 2025 hanno prodotto risultati concreti per la città e per i baresi. I numeri sono importantissimi, perché certificano la solidità dell'ente, ma dietro quei numeri ci sono servizi che hanno continuato a funzionare, opere che sono andate avanti, famiglie che hanno ricevuto sostegno, quartieri che hanno visto investimenti e una città che ha continuato a crescere senza scaricare costi aggiuntivi sui cittadini.
Il rendiconto 2025 ci dice che Bari ha saputo affrontare un periodo ancora complesso, caratterizzato dall'aumento dei costi e dalle difficoltà che tutti conosciamo, mantenendo i conti in equilibrio senza però rinunciare agli investimenti.
Il che significa aver continuato a realizzare opere pubbliche, aprire cantieri, migliorare spazi urbani, costruire nuove opportunità e, allo stesso tempo, ridurre ulteriormente il debito lasciato alle future generazioni.
Significa aver recuperato risorse dall'evasione fiscale non per fare cassa, ma per affermare un principio di equità: ogni euro recuperato, infatti, è un euro che può tornare alla collettività sotto forma di servizi, manutenzioni e interventi per la città.
Significa aver saputo attrarre finanziamenti esterni e utilizzare le opportunità offerte dal PNRR e dagli altri programmi di investimento, portando a Bari risorse che altrimenti sarebbero andate altrove.
Una città cresce davvero quando riesce a tenere insieme sviluppo e responsabilità, investimenti e sostenibilità, ambizione e prudenza: questo rendiconto ci consegna una città che guarda avanti con fiducia, consapevole delle sfide complicate che restano aperte ma che può contare su basi solide. È questo il senso più autentico del lavoro svolto nel 2025 ed è questa la direzione che intendiamo continuare a seguire per Bari".
IL RENDICONTO DI GESTIONE 2025
Il Comune chiude i conti del 2025: ottimo risultato di amministrazione complessivo, incremento della riscossione tributaria e da trasferimenti correnti, aumento degli investimenti sul territorio, abbattimento dello stock di debito, recupero evasione, concorso agli obiettivi di finanza pubblica, rispetto dei parametri di deficitarietà strutturale, rispetto dell'indicatore annuale di tempestività dei pagamenti e riduzione del debito complessivo da transazioni commerciali.
· L'esercizio finanziario 2025 in pillole
Il risultato di amministrazione complessivo 2025 , prima della sua scomposizione nella parte accantonata/ vincolata/destinata, risulta pari a 539 milioni di euro in linea con l'analogo risultato rilevato al termine del 2024.
Con la corretta e rigorosa costituzione degli accantonamenti al Fondo crediti di dubbia esigibilità e del Fondo Rischi contenzioso, oltre che dei vincoli necessari per la riprogrammazione in termini di spesa sul Bilancio di Previsione 2026 e seguenti delle entrate a specifica destinazione, risulta determinata la definitiva consistenza dell' avanzo libero a disposizione dell'ente che risulta pari a 33 milioni 521 mila euro , che costituisce, come per l'anno scorso, un fondamentale cespite da destinare ai crescenti fabbisogni dell'ente soprattutto nell'ambito della manutenzione straordinaria e delle immobilizzazioni comunali. Nella manovra di riequilibrio di luglio infatti, l'amministrazione ha in programma una grande attenzione alle manutenzioni , assolutamente indispensabile per un giusto equilibrio tra le nuove importanti opere che in questi anni hanno cambiato in positivo il volto della città, anche in termini di attrattività e di vivibilità, e il mantenimento efficiente del patrimonio esistente a beneficio della comunità.
Per i residui attivi afferenti al Titolo I (crediti di natura tributaria ), la consistenza finale, registra un leggero incremento rispetto a quelli finali 2024, pari a circa 11 milioni di euro che, come innanzi detto, è ascrivibile ad un significativo aumento dei crediti derivanti da lotta all'evasione IMU e TARI, frutto di una rivitalizzata attività accertativa svolta dall'Ufficio Tributi .
Per i residui attivi afferenti al Titolo III (crediti di natura extratributaria quali proventi da servizi, da canoni, da sanzioni al Codice della strada, ecc.), la consistenza finale registra un lieve incremento rispetto al 2024 di circa 1,5 milioni di euro. Tra questi, quelli più cospicui sono riferiti ai canoni di locazione alloggi e beni di proprietà e alle sanzioni al Codice della strada per i quali, tuttavia, l'adeguata sterilizzazione operata con il Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità, assicura un costante e reale equilibrio anche in termini di cassa del Bilancio dell'ente.
Dalla lotta all'evasione 2025 vengono accertati nuovi crediti per un importo pari a circa 36 milioni di euro (comprensivi di sanzioni e interessi). Risultato molto importante e in sensibile aumento rispetto alle annualità precedenti. In particolare +20 milioni di euro rispetto al dato 2024, +16 milioni di euro rispetto al 2023. Positivo anche l'andamento delle correlate riscossioni registrate entro il termine dell'esercizio 2025 pari a circa 6,5 milioni (18,05%), a maggior ragione a fronte delle importanti nuove possibilità di rateizzazione concesse dall'amministrazione ai contribuenti con la Riforma tributaria 2024, che migliorano il rapporto con i cittadini e facilitano l'incasso, diluito però nel tempo.
Sempre sul fronte delle entrate, si segnala che nel secondo anno di applicazione dell' Imposta di Soggiorno , il gettito complessivo introitato nelle casse comunali è risultato pari a 4,5 milioni di euro , con un incremento del 25% rispetto al gettito 2024 (3,6 milioni di euro).
Nonostante la costante crescita del valore degli investimenti, continua a ridursi il debito di finanziamento dell'ente . Lo stock di debito al 31 dicembre 2025 è pari a 65 milioni di euro (-16,7% rispetto al 2024) , con una sempre più contenuta incidenza sui bilanci in termini di quote annuali di rimborso capitale e interessi passivi, tra le più basse in Italia, con un debito pro-capite di 206 euro circa, confermando l'inclinazione del Comune di Bari al rigoroso rispetto del principio di equità intergenerazionale.
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