(AGENPARL) - Roma, 9 Giugno 2026 - /Scritto da Antonio Cannata, martedì 9 giugno 2026/
Erano simbolo della forza tentacolare delle mafie. Oggi, grazie anche
90mila euro di risorse regionali, sono 5 alloggi Erp che garantiscono il
diritto alla casa, un circolo Arci, un magazzino comunale e un ambulatorio
medico.
di Monteroni d'Arbia (Si), dove oggi vi ha fatto sopralluogo la
vicepresidente Mia Diop nell'ambito del ciclo di visite che sta compiendo
sugli immobili sottratti alla criminalità organizzata, al centro di
progetti di riqualificazione grazie a contributi della Regione.
"Suscita davvero una bella sensazione vedere da vicino come simboli del
potere criminale siano rinati all'insegna della lotta all'emergenza
abitativa, della cultura, della socialità, della coesione", ha
commentato Diop, che ha ringraziato l'amministrazione comunale e i
dirigenti dell'associazione del circolo per essere stati in grado di dare
gambe e forza alla rinascita.
"Qui a Monteroni – ha concluso – abbiamo un grande esempio di cosa può
fare il gioco di squadra tra istituzioni e società civile che ci deve
guidare nella piena restituzione alla comunità anche di realtà più
grandi e complesse come la tenuta di Suvignano, che insiste proprio nel
territorio di Monteroni d'Arbia".
Ad accompagnare la vicepresidente, il sindaco Gabriele Berni, che aveva
Al sopralluogo hanno anche partecipato i dirigenti del Circolo Arci.
"Gli alloggi di Ponte a Tressa rappresentano per noi il simbolo del
riscatto di un territorio che fa della legalità un principio fondamentale
della nostra cultura – ha affermato il sindaco di Monteroni d'Arbia
Gabriele Berni -. Una azione concreta che ha visto prendere gli immobili
appartenuti alla mafia ed assegnarli a famiglie di cittadini del territorio
che erano in attesa degli alloggi popolari perché in difficoltà
socio/economiche. l'assegnazione dei fondi, insieme a quella degli alloggi,
ha rappresentato un'ulteriore opportunità per la crescita del tessuto
sociale e per i servizi alla persona con gli ambulatori messi a
disposizione dei medici di famiglia. Un risultato ottenuto con la
collaborazione di tanti soggetti a partire dalla Regione Toscana
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