(AGENPARL) - Roma, 9 Giugno 2026 - Il ciclo di audizioni dedicato allo Schema di decreto legislativo sul riordino del settore florovivaistico (Atto Governo n. 406) ha riunito oggi, presso la 9ª Commissione del Senato, le principali organizzazioni agricole e le associazioni dei vivaisti. L’incontro ha rappresentato un passaggio cruciale nel percorso di definizione del nuovo quadro normativo, atteso da anni da un comparto che vale oltre tre miliardi di euro e che soffre la mancanza di regole omogenee e aggiornate.
Le delegazioni di Confagricoltura, Coldiretti, CIA, Copagri, Associazione Vivaisti Italiani e Associazioni Florovivaisti Italiani hanno espresso un generale apprezzamento per l’impianto del decreto, riconoscendo la necessità di un riordino organico del settore. Tuttavia, tutte le sigle hanno evidenziato alcuni nodi da affrontare con maggiore precisione.
In primo luogo, è stata sottolineata l’esigenza di definizioni più chiare e di una classificazione più rigorosa delle produzioni florovivaistiche, per evitare sovrapposizioni interpretative e garantire uniformità applicativa sul territorio nazionale. Ampio spazio è stato dedicato al tema degli standard qualitativi e dei registri varietali, considerati strumenti essenziali per rafforzare la tracciabilità e la competitività del Made in Italy verde.
Un altro punto ricorrente riguarda il coordinamento con la normativa europea, in particolare per quanto riguarda il materiale di moltiplicazione e i passaporti delle piante. Le organizzazioni hanno chiesto che il decreto si allinei pienamente ai regolamenti UE, evitando duplicazioni o nuovi oneri amministrativi per le imprese.
Sul fronte dei controlli, le associazioni hanno chiesto un rafforzamento del sistema fitosanitario, soprattutto alla luce della crescente diffusione di organismi nocivi e delle pressioni derivanti dagli scambi internazionali. Infine, è stata ribadita la necessità di strumenti più efficaci per sostenere l’export, vero motore di crescita del settore.