(AGENPARL) - Roma, 9 Giugno 2026 - Direttore Responsabile: Laura Sutto
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Il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza (40 voti a favore e tre astensioni), con il voto favorevole di Fratelli d'Italia e di Forza Italia, oltre a quello dei partiti di maggioranza, e l'astensione della Lega, il disegno di legge di modifica alla legge regionale 30 maggio 2025, n. 7, concernente la disciplina dell'utilizzo delle acque superficiali e sotterranee, e alla legge regionale 29 settembre 2025, n. 15, introducendo una serie di correttivi finalizzati a garantire una più efficace applicazione della normativa, a recepire le osservazioni formulate dal Governo e a favorire una gestione equilibrata della risorsa idrica nel rispetto delle esigenze ambientali e produttive del territorio.
Il provvedimento interviene a pochi mesi dall'entrata in vigore della riforma regionale e recepisce le osservazioni formulate dai Ministeri competenti nell'ambito del ricorso promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri dinanzi alla Corte costituzionale, rimuovendo i profili di illegittimità costituzionale contestati e superando le criticità emerse nel confronto istituzionale con lo Stato.
La legge, pur confermando l'impianto generale della disciplina regionale in materia di concessioni e utilizzo delle risorse idriche, riduce sensibilmente il peso degli adempimenti, delle sanzioni e di alcuni meccanismi economici di deterrenza, spostando l'equilibrio normativo verso le esigenze operative degli agricoltori e dei concessionari. La nuova impostazione è ben evidenziata dalla modifica apportata dall'art 6 della presente legge all'art. 1 della legge 7 che affianca al rispetto della tutela dell'ambiente e della salute quello dell'"iniziativa economica privata ai sensi degli articoli 9, 32 e 41 della Costituzione".
