(AGENPARL) - Roma, 7 Giugno 2026 - I MINISTRI DELLA COMUNITÀ DELL’ECONOMIA ADOTTANO MISURE PER RAFFORZARE IL COMMERCIO E L’INDUSTRIALIZZAZIONE REGIONALE 
Sede della Comunità dell’Africa orientale, Arusha, Tanzania, 7 giugno 2026: La Comunità dell’Africa orientale (EAC) ha adottato una serie di misure strategiche volte a rafforzare il commercio regionale, accelerare lo sviluppo industriale e migliorare la competitività delle economie dell’Africa orientale. Ciò fa seguito alla conclusione della 48ª riunione del Consiglio settoriale per il commercio, l’industria, la finanza e gli investimenti (SCTIFI), tenutasi ad Arusha, nella Repubblica Unita di Tanzania.
La riunione ha riunito i Ministri responsabili del commercio, dell’industria, delle finanze e degli affari dell’EAC, i Segretari permanenti e principali, alti funzionari governativi ed esperti tecnici di tutti gli Stati membri dell’EAC.
Intervenendo all’apertura della riunione, il Segretario generale dell’EAC, Ambasciatore Stephen P. Mbundi, ha osservato che il Consiglio si riuniva in un momento di accresciuta tensione geopolitica, interruzione delle rotte commerciali marittime, crescente protezionismo e vulnerabilità delle catene di approvvigionamento che incidono sul commercio globale.
“Per proteggere la regione da questi shock, ha auspicato un mercato interno più forte, una riduzione dei costi per le imprese e una più rapida attuazione degli impegni di integrazione regionale, compresa la risoluzione di tutte le barriere non tariffarie ancora in sospeso”, ha affermato.
Accelerazione delle riforme doganali e di facilitazione degli scambi
Il Consiglio settoriale ha accolto con favore il completamento e l’approvazione degli studi sui tempi di sdoganamento per i corridoi settentrionale e centrale, che valutano i tempi di sdoganamento delle merci e individuano opportunità per un’ulteriore semplificazione e armonizzazione delle procedure doganali. Lo studio ha confermato che una più stretta collaborazione tra le amministrazioni doganali, le agenzie di frontiera e il settore privato ha migliorato l’efficienza delle catene di approvvigionamento regionali, evidenziando al contempo le aree che necessitano ancora di riforme operative.
È stato inoltre adottato un quadro strutturato per il monitoraggio dell’attuazione del Protocollo sull’Unione doganale della Comunità dell’Africa orientale (EAC), creando un meccanismo sistematico per valutare la conformità degli Stati membri agli obblighi regionali. Sono stati inoltre approvati gli adeguamenti per l’inclusione del Sud Sudan negli accordi regionali di condivisione dei dati doganali.
Rinnovato impegno per l’eliminazione delle barriere non tariffarie
Il Consiglio settoriale ha esaminato le proposte volte a rafforzare il quadro giuridico che disciplina l’eliminazione delle barriere non tariffarie, compresi i meccanismi per l’imposizione di sanzioni e la fornitura di indennizzi nei casi in cui gli operatori commerciali subiscano perdite a causa di tasse illegali o restrizioni commerciali non autorizzate.
Queste proposte saranno sottoposte a una revisione tecnica e legale completa prima di essere considerate per l’adozione attraverso gli opportuni processi istituzionali.
Promuovere l’industrializzazione e la creazione di valore aggiunto a livello regionale
Le norme di origine della Comunità dell’Africa orientale (EAC) del 2015 sono state oggetto di un’ampia revisione a seguito di consultazioni approfondite e approvate dal SCTIFI. Si tratta di un pilastro fondamentale dell’Unione doganale che determina l’ammissibilità al trattamento tariffario preferenziale all’interno della regione. La revisione legale è in corso prima dell’attuazione.
Rafforzare i partenariati economici esterni: Accordo di libero scambio EAC-Singapore
Il Consiglio settoriale ha rilevato un numero crescente di paesi che cercano accordi commerciali formali con l’EAC, segno del crescente interesse internazionale per partenariati economici più solidi con il blocco. Tra questi, il governo di Singapore, che ha presentato una proposta formale per avviare i negoziati per un accordo di libero scambio EAC-Singapore.
Il Consiglio settoriale ha approvato il proseguimento del dialogo con Singapore e ha incaricato il Segretariato di intraprendere i lavori preparatori tecnici, compreso un quadro negoziale iniziale. I Ministri hanno convenuto che qualsiasi futuro negoziato debba seguire un approccio regionale coordinato che rifletta gli interessi collettivi della Comunità e rimanga coerente con gli accordi commerciali esistenti e pianificati, e hanno sottolineato la necessità di un meccanismo strutturato per dare priorità e sequenziare i futuri negoziati sugli accordi di libero scambio.
Adozione delle misure fiscali pre-bilancio
Il Consiglio settoriale ha preso atto degli esiti delle consultazioni pre-bilancio 2026/2027 dei Ministri delle Finanze e ha approvato l’attuazione delle misure fiscali concordate nell’ambito della tariffa esterna comune. Tali misure forniscono il quadro giuridico e politico per l’attuazione della tariffa esterna comune della Comunità dell’Africa orientale (EAC) e sono attualmente in fase di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale per consentirne l’entrata in vigore il 1° luglio 2026.
Decisioni chiave e tempistiche di attuazione
Per agevolare l’efficace attuazione delle decisioni del Consiglio settoriale, sono state concordate diverse tempistiche importanti:Completamento dell’analisi tecnica sulle questioni doganali e di facilitazione degli scambi entro il 30 agosto 2026;Convocazione del Comitato direttivo regionale per concludere entro il 30 settembre 2026 i filoni di lavoro in corso relativi alla facilitazione degli scambi tecnici;Presentazione da parte degli Stati partner di raccomandazioni sui contributi da fornire al quadro regionale di esenzione dai dazi entro il 30 settembre 2026;Pubblicazione in Gazzetta Ufficiale delle misure fiscali approvate entro il 30 giugno 2026.
I Ministri hanno sottolineato che l’efficace attuazione delle decisioni del Consiglio settoriale, il tempestivo versamento dei contributi statutari degli Stati membri e la continua collaborazione tra le istituzioni regionali saranno essenziali per realizzare la visione condivisa dalla Comunità di un’Africa orientale prospera, competitiva e pienamente integrata.
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