(AGENPARL) - Roma, 6 Giugno 2026 - "Oggi parteciperò alla manifestazione nazionale indetta dalla Flai Cgil ad
Amendolara perché non si può rimanere indifferenti di fronte alla feroce
uccisione dei giovani braccianti bruciati vivi in un minivan", dichiarano
il segretario nazionale Maurizio Acerbo e il responsabile immigrazione
Stefano Galieni di Rifondazione in una nota.
"Le campagne xenofobe e razziste della destra servono a coprire un regime
di esclusione e ricatto che consegna al caporalato e allo schiavismo – dal
sud al nord – milioni di lavoratori immigrati. Le leggi che regolano i
flussi migratori sono perfettamente funzionali al sistema mafioso che
governa le forme più criminali nel mercato del lavoro. Bisogna abolire la
legge Bossi – Fini e finalmente attivare controlli a tappeto sui territori.
Non bisogna mai dimenticare che i caporali lavorano al servizio di padroni
italiani", aggiungono gli esponenti comunisti.
"Questa situazione di sfruttamento disumano non è contrastata da governo,
regioni e comuni che non hanno posto in essere controlli e ispezioni a
tappeto né organizzato i trasporti né garantito il diritto all'alloggio,
accesso alla sanità, rispetto delle norme contrattuali.
Infatti i 200 milioni di euro del Pnrr destinati a questo scopo non sono
stati spesi", denunciano Acerbo e Galieni.
