(AGENPARL) - Roma, 5 Giugno 2026 - Il convegno dell’8 giugno a Bologna ha riunito scienziati, istituzioni e operatori del settore per fare il punto sul ruolo delle Tecniche di Evoluzione Assistita nell’agricoltura italiana. Il programma, fortemente tecnico, ha messo in evidenza le diverse dimensioni dell’innovazione genetica: dalle potenzialità del CRISPR alle applicazioni della genomica, fino agli aspetti qualitativi e ai nodi normativi ancora aperti.
Anna Meldolesi ha illustrato le nuove frontiere della genetica di precisione, mostrando come gli strumenti di editing possano accelerare lo sviluppo di varietà più resistenti e sostenibili. Luigi Cattivelli del CREA ha approfondito il contributo della genomica e delle biotecnologie al miglioramento agrario, evidenziando i progressi già in corso nelle sperimentazioni italiane. Stefania Masci (SIGA) ha posto l’attenzione sulla qualità e sul valore nutrizionale delle nuove varietà ottenute con TEA, mentre Nicola Lucifero (Università di Firenze) ha affrontato il tema cruciale della regolazione europea e della proprietà intellettuale, un ambito che richiede ancora chiarezza e armonizzazione.
L’obiettivo dell’incontro era duplice: da un lato fotografare lo stato dell’arte della ricerca e delle sperimentazioni TEA in Italia; dall’altro promuovere un quadro legislativo più chiaro, moderno e favorevole all’innovazione, capace di sostenere la competitività delle filiere agricole.
L’evento, intitolato “Piante TEA per l’innovazione genetica in ambito agrario”, si è svolto presso l’Aula “20 maggio 2012” della Regione Emilia‑Romagna, con la partecipazione di CREA, SIGA, CPVO e rappresentanti del giornalismo scientifico nazionale. Lo streaming è stato reso disponibile sulla piattaforma regionale, a conferma dell’interesse crescente verso un tema destinato a incidere profondamente sul futuro dell’agricoltura.