(AGENPARL) - Roma, 5 Giugno 2026 - "Tutti i leader europei si ritrovano a Tivat per discutere di allargamento dell'Unione ai Balcani così come del futuro dell'Ucraina, della pace. La presidente del Consiglio italiana non c'è. Trattenuta, si spiega ufficialmente, dalla presentazione di un francobollo a margine della Festa dei carabinieri.
Ci chiediamo: disguido di agenda ed incidente diplomatico o fuga dal vertice, come precisa scelta politica? Il sospetto è fondato. Meloni guida una maggioranza attraversata da profonde fratture sulla politica estera: Salvini corteggia ancora Mosca, Tajani cerca sponde atlantiste, e Meloni oscilla tra sovranismo e ambiguità di convenienza. Presentarsi a un tavolo dove si discute di sostegno all'Ucraina, di ingresso nell'Ue, di un fronte comune con Parigi e Berlino, significava dover scegliere e scegliere, per questa maggioranza, è pericoloso.
L'assenza forse è una risposta. Ma è la risposta sbagliata, l'ennesima di un governo inesistente ed inconsistente, che dovrebbe partecipare con autorevolezza ai tavoli europei ed internazionali, non inviare cartoline di scuse". Così Piero De Luca capogruppo Pd in commissione affari europei della Camera.
Roma, 5 giugno 2026