(AGENPARL) - Roma, 5 Giugno 2026 - «Mentre il mercato globale dell’energia corre verso le fonti rinnovabili, il governo Meloni sceglie di riportare l’Italia indietro di decenni puntando sul nucleare. È una scelta ideologica che rischia di sprecare risorse pubbliche e di allontanare il Paese dalla vera indipendenza energetica.»
Lo afferma Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde, in un’intervista pubblicata oggi da la Repubblica.
«Siamo di fronte a uno scontro tra propaganda e realtà. I dati internazionali indicano chiaramente che il futuro dell’energia è nelle fonti rinnovabili. Il vero problema non è la loro affidabilità, ma il ritardo negli investimenti sulle reti elettriche, sugli accumuli e sulle tecnologie necessarie a garantire sicurezza e continuità energetica.»
«Il governo continua invece a raccontare la favola dei mini reattori nucleari. Gli SMR sono ancora prototipi e i pochi progetti realizzati hanno mostrato costi elevatissimi e risultati tutt’altro che convincenti. Meloni vuole impegnare risorse pubbliche in una scommessa senza certezze.»
«La vera sovranità energetica si costruisce con le rinnovabili, che riducono la dipendenza dai combustibili fossili e dalle tensioni geopolitiche. Il nucleare comporta costi enormi, tempi lunghi e lascia aperta la questione delle scorie radioattive. Dopo anni, il governo non è ancora riuscito a individuare il deposito nazionale per i rifiuti nucleari già esistenti: prima di promettere nuove centrali dovrebbe spiegare agli italiani dove intende collocare quelle scorie.»
«Noi continueremo a batterci perché l’Italia investa nelle energie pulite, nell’innovazione e nell’efficienza energetica. Il futuro è nelle rinnovabili, non in un ritorno al passato che gli italiani hanno già respinto con due referendum.»