(AGENPARL) - Roma, 5 Giugno 2026 - ALESSANDRINI (LEGA): "NO ALL'IDEOLOGIA GENDER NELLE SCUOLE: CON IL CONSENSO
INFORMATO TORNA CENTRALE IL RUOLO DELLE FAMIGLIE"
"Esprimo grande soddisfazione per l'approvazione definitiva della legge sul
consenso informato per le attività scolastiche che affrontano temi legati
alla sessualità e all'identità di genere. Si tratta di una riforma
importante con la quale non sarà più possibile introdurre la propaganda
gender nelle scuole e che riafferma un principio fondamentale in
applicazione della Costituzione: i genitori devono essere informati e
coinvolti nelle scelte educative che riguardano i propri figli.
Questa non è una battaglia nata oggi. È una battaglia che porto avanti da
anni, con convinzione e coerenza. Già da Assessore alla Scuola del Comune
di Terni ebbi il coraggio di intervenire su progetti che ritenevo non
adeguati all'età degli studenti e non coerenti con il ruolo che la scuola
deve svolgere. Per quelle scelte fui criticata e attaccata da chi sosteneva
che il problema non esistesse e che ogni preoccupazione fosse soltanto
frutto di pregiudizi.
La nuova legge non vieta l'educazione all'affettività o alle relazioni. Al
contrario, il Governo ha reso stabile e strutturale l'educazione al
rispetto, all'empatia e alle corrette relazioni interpersonali in tutti i
gradi scolastici. Non viene nemmeno eliminata l'educazione sessuale dal
punto di vista biologico e scientifico, che continuerà a essere affrontata
nei programmi di scienze, con un rafforzamento dei contenuti dedicati alla
prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili.
Quello che cambia è un altro aspetto: nessuna scuola potrà avviare percorsi
su temi così sensibili senza prima informare in modo chiaro e dettagliato
le famiglie e ottenere il loro consenso. Per anni come Lega abbiamo difeso
quasi da soli il diritto delle famiglie a essere protagoniste
dell'educazione dei propri figli e abbiamo sostenuto un principio semplice
secondo il quale la scuola deve insegnare, formare ed educare, non
promuovere visioni ideologiche.
A chi oggi grida allo scandalo ricordo che governare significa assumersi
responsabilità e trovare soluzioni concrete. È facile contestare ogni
scelta per ragioni ideologiche, molto più difficile è costruire norme
equilibrate che tutelino i diritti di tutti. La differenza tra chi fa
politica per convenienza e chi la fa per convinzione sta nella coerenza. Io
non ho cambiato idea oggi e non la cambierò domani. Ho difeso questi
principi quando era scomodo farlo e continuerò a farlo anche in futuro.
Oggi vedere che quelle battaglie trovano finalmente risposte concrete
rappresenta una vittoria del buon senso e della coerenza. Per questo
desidero ringraziare il Ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe
Valditara, per il coraggio, la determinazione e la chiarezza con cui ha
portato avanti questa riforma".
