(AGENPARL) - Roma, 5 Giugno 2026 - Negli ultimi mesi il quadro normativo che riguarda l’agricoltura italiana si è arricchito di due provvedimenti particolarmente significativi: la Legge 102/2024, che conferisce al Governo una delega organica sul florovivaismo, e il Decreto‑legge 63/2024, che introduce misure urgenti per le imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura. Si tratta di due interventi diversi per natura e finalità, ma accomunati dall’obiettivo di rafforzare la competitività del sistema agroalimentare, sostenere le filiere più esposte e migliorare la capacità di risposta del Paese di fronte alle emergenze sanitarie e ambientali.
La Legge 102/2024 rappresenta un passaggio atteso da anni dal comparto florovivaistico, che chiedeva un quadro normativo unitario e aggiornato. La delega affida al Governo il compito di costruire un sistema organico che disciplini in modo chiaro la coltivazione, la promozione e la commercializzazione dei prodotti florovivaistici, superando la frammentazione normativa accumulata nel tempo. L’obiettivo è valorizzare un settore che ha un peso economico rilevante, ma che soffre la mancanza di strumenti moderni per la tracciabilità, la qualità, l’export e la tutela fitosanitaria. La delega apre la strada a decreti legislativi che dovranno intervenire su standard produttivi, certificazioni, sostegni alle imprese, semplificazioni e promozione internazionale, con un approccio finalmente sistemico.
Accanto alla delega sul florovivaismo, il D.L. 63/2024 interviene invece in modo immediato su alcune criticità che stanno mettendo sotto pressione il settore primario. Il decreto contiene misure urgenti per le imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura, con interventi che spaziano dal sostegno economico alla gestione delle emergenze sanitarie e ambientali. Una parte centrale del provvedimento è dedicata al contrasto delle principali malattie animali, in particolare Peste Suina Africana, brucellosi e tubercolosi, che rappresentano una minaccia per la stabilità delle produzioni zootecniche e per l’intera filiera delle carni. Il decreto rafforza gli strumenti di prevenzione, contenimento e indennizzo, accelerando le procedure e potenziando il coordinamento tra servizi veterinari, Regioni e autorità nazionali.
Un altro capitolo rilevante riguarda il contenimento del granchio blu, specie invasiva che sta causando danni ingenti agli ecosistemi lagunari e alle attività di pesca e acquacoltura. Il decreto prevede risorse dedicate, procedure semplificate e interventi straordinari per sostenere gli operatori colpiti e per favorire azioni rapide di gestione e controllo della specie. Parallelamente, il provvedimento rafforza il sistema dei controlli agroalimentari, potenziando il ruolo dell’ICQRF e migliorando il coordinamento con le altre autorità competenti, in un’ottica di tutela della qualità, della sicurezza alimentare e della legalità nelle filiere.
Infine, il D.L. 63/2024 interviene sulla gestione della risorsa idrica, tema sempre più strategico in un contesto di cambiamenti climatici e crescente variabilità meteorologica. Il decreto introduce misure per migliorare l’efficienza degli usi agricoli, sostenere gli investimenti in infrastrutture idriche e rafforzare la capacità di risposta del sistema agricolo nei periodi di siccità o stress idrico.
Nel complesso, la Legge 102/2024 e il D.L. 63/2024 delineano un quadro normativo che combina interventi strutturali e misure emergenziali, con l’obiettivo di rendere il settore agricolo più competitivo, più resiliente e più protetto. Da un lato si costruisce un impianto organico per un comparto strategico come il florovivaismo; dall’altro si interviene con urgenza su malattie animali, specie invasive, controlli e gestione dell’acqua, rispondendo alle criticità più immediate che colpiscono imprese e territori. È un quadro in evoluzione, che nei prossimi mesi sarà completato dai decreti attuativi della delega e dalle misure di conversione e implementazione del decreto‑legge.