(AGENPARL) - Roma, 5 Giugno 2026 - *Piani sperimentali di recupero delle liste d'attesa: 200mila persone
richiamate *
Al termine della diciassettesima settimana di monitoraggio, sono 200.045 le
persone complessivamente contattate nell'ambito dei piani aziendali di
recupero delle prestazioni prenotate oltre la soglia del codice di
priorità: 183.106 per visite ed esami e 16.939 per ricoveri ospedalieri.
Sono state anticipate 111.742 prestazioni.
I rifiuti complessivi ammontano a 50.834, di cui 44.519 riguardano le
prestazioni specialistiche: il 63% (22.738) è dovuto alla conferma
dell'appuntamento esistente, il 23% (8.269) rifiuta per aver già eseguito
la prestazione, l'13% (4.693) dichiara che la prestazione non è più
necessaria.
In totale sono state anticipate ed erogate 97.241 prestazioni di
specialistica ambulatoriale. Per le prestazioni U-urgenti recuperate ed
effettuate, che in totale sono state 3.030, si è ottenuto un anticipo medio
di 143 giorni; per le prestazioni B-brevi (49.846) l'anticipo in media è
stato di 132 giorni; per le prestazioni D-differibili (24.790) di 88
giorni; per le prestazioni P-programmabili (14.452) di 89 giorni. Sono
state oggetto di recupero anche 5.123 prestazioni senza codici di priorità
ma effettuate per la stadiazione e il follow up di malattie neoplastiche e
per il completamento di percorsi diagnostico-terapeutici di patologie
croniche.
Le Aziende hanno avviato anche l'anticipo delle prestazioni prescritte nel
2026, che ormai rappresentano circa il 50% degli esami e delle visite
erogate (48.373): l'attività riguarda prioritariamente i codici di priorità
U e B (che ammontano al 58% del totale delle prestazioni erogate) ma anche
i codici di priorità D e P. Circa il 21% delle prenotazioni del 2026
anticipate riguarda la diagnostica per immagini (radiografie, ecografie, TC
e RMN), il 38% prime visite specialistiche.