(AGENPARL) - Roma, 4 Giugno 2026 - "Il ministro Piantedosi con la sua ostinazione ideologica è parte del
problema mentre dovrebbe impegnarsi a trovare soluzioni vere. E' lampante
che il massiccio dispiegamento di forze sui valichi principali con la
Slovenia sottrae forze dell'ordine al controllo del territorio, mentre
cresce il senso di insicurezza nelle città dove proliferano episodi di
violenza. Piantedosi venga a farsi un giro sui valichi secondari e
agricoli, sui chilometri di frontiera tra i boschi, e provi a ricordare che
il confine da presidiare è quello europeo, cioè il confine esterno della
Croazia". Lo afferma la senatrice Tatjana Rojc (Pd), replicando alle
dichiarazioni del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi il quale ha
rigettato la richiesta della Commissione Ue, a eliminare "gradualmente" i
controlli alle frontiere interne dello spazio Schengen.
Rojc chiarisce che "noi vogliamo più sicurezza nelle nostre strade non
esibizioni statiche di uomini e mezzi ai valichi principali" sostenendo che
"i migranti arrivano sempre e la minaccia terroristica non si ferma a
Fernetti o a Rabuiese".
– dovrebbe partire la richiesta di rendere pienamente effettiva la
collaborazione con la Slovenia anziché dare l'idea che in Europa esistono
paesi di serie A e serie B, quelli cui ci si genuflette e altri cui fare la
voce grossa. Facile riempirsi la bocca con GO!2025 e simili progetti se poi
– conclude Rojc – restano i blocchi alle frontiere".
