(AGENPARL) - Roma, 4 Giugno 2026 - "L'8 luglio 2020 il Consiglio regionale approvò all'unanimità una mozione che impegnava la Regione a garantire un'applicazione uniforme del servizio mensa e delle modalità di erogazione dei buoni pasto in tutte le ASL pugliesi. Quella decisione rappresentava un atto di giustizia e di equità nei confronti di migliaia di lavoratori del Servizio Sanitario Regionale. A distanza di oltre sei anni, quegli impegni sono rimasti in larga parte sulla carta. I dipendenti della ASL Taranto continuano a non beneficiare, in condizioni di effettiva uniformità rispetto ad altre realtà sanitarie regionali, del servizio mensa o di adeguati strumenti sostitutivi. Non è accettabile che all'interno dello stesso sistema sanitario regionale vi siano lavoratori trattati in maniera diversa a seconda del territorio in cui operano. Chi svolge le medesime funzioni, deve poter contare sugli stessi diritti e sulle stesse tutele. Non possono esistere dipendenti di serie A e dipendenti di serie B. Ho depositato una mozione per chiedere al Presidente della Giunta regionale e alla Giunta di riferire al Consiglio Regionale sullo stato di attuazione della mozione approvata nel 2020, chiarendo quali attività siano state svolte e per quali ragioni non siano stati raggiunti gli obiettivi indicati dall'Assemblea. Contestualmente ho chiesto che vengano adottati con urgenza tutti gli atti necessari per garantire una disciplina uniforme in materia di servizio mensa e buoni pasto in tutte le ASL della Puglia, predisponendo linee guida regionali vincolanti, un cronoprogramma pubblico delle azioni da intraprendere e specifiche attività di vigilanza e controllo per assicurare l'effettiva applicazione delle disposizioni su tutto il territorio regionale. Questa non è soltanto una questione organizzativa o contrattuale, ma di rispetto delle istituzioni e dei lavoratori. Quando il Consiglio regionale approva all'unanimità un indirizzo politico così chiaro, quel voto deve tradursi in azioni concrete. Diversamente si mortifica il ruolo del Consiglio Regionale e si tradiscono le aspettative di chi ogni giorno garantisce servizi essenziali ai cittadini. Il personale sanitario e amministrativo affronta quotidianamente carichi di lavoro importanti e condizioni spesso difficili. Garantire strumenti di welfare aziendale uniformi, come il servizio mensa o i buoni pasto sostitutivi, significa riconoscere il valore del loro lavoro e contribuire al benessere organizzativo delle strutture sanitarie. Per questo servono risposte immediate e tempi certi. La Regione non può più rinviare. Dopo sei anni di attesa è arrivato il momento di passare dagli impegni ai fatti. I lavoratori della sanità pugliese meritano rispetto, equità e diritti uguali per tutti."
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