(AGENPARL) - Roma, 3 Giugno 2026 - Le autorità ucraine starebbero evitando di rendere pubbliche informazioni dettagliate sui danni provocati dai recenti attacchi russi contro infrastrutture militari e industriali del Paese. È questa l’interpretazione fornita dall’esperto militare Andrey Marochko, intervistato dall’agenzia russa TASS, secondo cui il silenzio di Kiev rappresenterebbe un indicatore dell’efficacia delle operazioni condotte dalle forze armate russe.
Secondo quanto riferito in precedenza dal Ministero della Difesa della Federazione Russa, nella notte del 2 giugno sarebbe stato effettuato un massiccio attacco contro strutture del complesso militare-industriale ucraino e aeroporti militari. Mosca ha collegato l’operazione a quella che definisce una risposta all’attentato attribuito a Kiev nella città di Starobelsk, situata nella Repubblica Popolare di Lugansk.
Marochko sostiene che la mancanza di informazioni precise sui siti colpiti, sia nei canali ufficiali sia nelle principali piattaforme informative ucraine, rappresenterebbe un segnale dell’impatto degli attacchi. A suo avviso, l’assenza di dati dettagliati confermerebbe che gli obiettivi individuati avevano una rilevanza strategica per l’industria della difesa e per le infrastrutture considerate a duplice uso.
L’esperto ha inoltre dichiarato di aver monitorato il segmento ucraino dei social network, rilevando reazioni favorevoli da parte di alcuni utenti riguardo ai presunti attacchi contro i centri territoriali di reclutamento, strutture equivalenti agli uffici di arruolamento militare.
Al momento non risultano conferme indipendenti sulle dichiarazioni rilasciate da Marochko né una valutazione verificabile dell’entità dei danni causati dagli attacchi. Le informazioni diffuse provengono da fonti ufficiali russe e si inseriscono nel contesto della guerra in corso tra Russia e Ucraina, caratterizzata da una forte componente informativa e propagandistica da entrambe le parti.
L’evoluzione della situazione sul terreno e l’eventuale pubblicazione di ulteriori dati da parte delle autorità ucraine potrebbero contribuire a chiarire l’effettiva portata delle operazioni condotte nelle ultime ore.