(AGENPARL) - Roma, 3 Giugno 2026 - Nuove polemiche scuotono il governo britannico guidato da Keir Starmer dopo la conferma da parte di Downing Street che il primo ministro utilizza la funzione di cancellazione automatica dei messaggi su WhatsApp. La rivelazione è emersa durante la pubblicazione di oltre 1.500 pagine di documenti relativi alla controversa nomina di Peter Mandelson ad ambasciatore del Regno Unito negli Stati Uniti.
Secondo quanto emerso, numerose comunicazioni tra esponenti governativi risultano mancanti o incomplete, alimentando le accuse dell’opposizione conservatrice sulla trasparenza del processo decisionale. Downing Street ha precisato di aver consegnato tutti i documenti e i messaggi ancora disponibili, sottolineando che l’utilizzo dei messaggi temporanei è consentito dalle linee guida governative purché le informazioni rilevanti vengano registrate attraverso i canali ufficiali.
Il caso Mandelson
La pubblicazione dei cosiddetti “Mandelson Files” nasce da una richiesta parlamentare volta a fare luce sulle circostanze che hanno accompagnato la nomina di Peter Mandelson. Tuttavia, numerosi documenti e conversazioni risultano assenti, compresi alcuni scambi effettuati tramite WhatsApp e altre piattaforme di messaggistica.
Tra gli elementi mancanti figurano anche rapporti relativi alle verifiche di sicurezza, dichiarazioni di interessi e comunicazioni considerate rilevanti per comprendere il processo di selezione e valutazione dell’ex ambasciatore. Alcuni documenti non sono stati pubblicati anche per motivi legati a indagini ancora in corso.
Le critiche dell’opposizione
I Conservatori accusano il governo di aver creato un sistema che rende difficile ricostruire il processo decisionale ai massimi livelli dello Stato. Secondo i critici, l’uso dei messaggi a scomparsa rischia di compromettere i principi di trasparenza e responsabilità che dovrebbero caratterizzare l’azione di governo.
L’esecutivo respinge le accuse e sostiene che tutte le procedure siano state rispettate. Fonti governative affermano che i messaggi rilevanti sono stati registrati secondo le norme previste dal Cabinet Office e che l’utilizzo della funzione di cancellazione automatica serve principalmente a limitare l’accumulo di dati sui dispositivi personali.
Verso una revisione delle regole
La vicenda ha riacceso il dibattito nel Regno Unito sull’uso delle applicazioni di messaggistica privata da parte dei membri del governo. Downing Street ha già annunciato una revisione delle procedure relative alla conservazione delle comunicazioni ufficiali, con l’obiettivo di garantire maggiore tracciabilità e trasparenza nelle attività istituzionali.
La controversia potrebbe avere ripercussioni politiche significative per il governo Starmer, già sotto pressione per le domande ancora aperte sulla gestione del dossier Mandelson e sulle modalità con cui sono state conservate le comunicazioni interne.
