(AGENPARL) - Roma, 3 Giugno 2026 - BONUS
Dichiarazione dell'on. Daniela Ruffino (Azione):
"L'Unione europea è meno matrigna di come la dipinge Vannacci e con ogni
probabilità il commissario Dombrovskis annuncerà la concessione della
flessibilità chiesta dall'Italia. Sia chiaro, la possibilità di derogare
dal Patto di Stabilità per affrontare la crisi energetica significa
caricarsi di nuovo debito. L'Ue ci chiede di fare un debito "buono", cioè
in investimenti per infrastrutture energetiche e per rafforzare la rete
distributiva. Vietato, invece, spendere i soldi della deroga (fra 7 e 14
sacrosanto il vincolo posto dalla Ue poiché l'Italia ha troppo spesso fatto
debito "cattivo", trasformando in spesa corrente montagne di soldi utili
per gli investimenti. La flessibilità concessa sarà vincolata a
investimenti per la transizione energetica e sulle energie rinnovabili. Per
alleggerire la spesa di famiglie e imprese, Meloni si assuma la
responsabilità di disaccoppiare il prezzo delle rinnovabili da quello del
gas. Molto meno costoso per le casse dello Stato mentre sarebbero Enel e
Terna a pesare di meno sui bilanci famigliari e delle imprese".
