(AGENPARL) - Roma, 2 Giugno 2026 - ROSSI IN VISTA DEL DOPPIO CONCERTO
Ferrara, 2 giugno 2026 – Ferrara si prepara ad accogliere Vasco Rossi e,
mentre l'attesa cresce giorno dopo giorno, gli omaggi al rocker di Zocca
continuano. Questa volta attraverso il cappello.
A realizzarlo è Roberto Lucchi, maestro cappellaio con oltre nove anni di
esperienza nel settore, conosciuto per aver creato cappelli su misura per
artisti e personalità del calibro di Andrea Bocelli, Alice Cooper, J-Ax, Le
Vibrazioni, Johnny Depp e Tim Burton.
Attualmente con base a Codigoro, Lucchi si appresta ora a inaugurare il suo
nuovo laboratorio nel cuore di Ferrara, in Piazzetta Cacciaguida 5,
portando in città un'antica arte artigianale che continua a conquistare
clienti di ogni età e provenienza.
Il cappello dedicato a Vasco nasce da una storia particolare. Solitamente i
clienti forniscono personalmente le proprie misure, ma nel caso del rocker
emiliano la misura era già nota: nel 2017, in cui l'artista ha scoperto la
circonferenza di 60 centimetri, segnandosela per il futuro, che ora è il
presente.
La creazione prende vita da un cono di feltro lavorato secondo la più
autentica tradizione cappelliera. Il feltro viene ammorbidito attraverso il
vapore e modellato interamente a mano, in un processo che richiede
esperienza, precisione e pazienza. Il modello scelto è il "Cross Fedora",
realizzato in pregiato feltro di castoro, tra i materiali più raffinati
disponibili nel settore. «Ma Vasco non meritava meno», dichiara l'artigiano.
L'elemento distintivo è la presenza di un serpente applicato
artigianalmente. Una scelta simbolica fortemente voluta da Lucchi: il
serpente è l'animale che cambia pelle senza perdere la propria identità.
Un'immagine che richiama il percorso artistico di Vasco Rossi, capace di
smarrire la propria essenza.
A completare il cappello troviamo un classico fiocchetto laterale, una
fascia in pelle impreziosita da dettagli metallici, ancora in fase di
elaborazione, e il caratteristico sigillo in ceralacca che Roberto Lucchi
applica su ogni sua creazione come marchio distintivo. All'interno, una
fodera completamente nera conferisce eleganza e carattere al manufatto. La
scritta dorata riporta il nome del cantante.
«Nell'ultimo anno ho ascoltato Vasco tantissimo, ancora prima di sapere che
sarebbe arrivato a Ferrara», racconta Lucchi. «Mi piaceva l'idea di
raccontare la sua storia attraverso un cappello. Il serpente rappresenta
perfettamente la sua capacità di cambiare restando sempre se stesso».
Dietro ogni cappello si nasconde un lavoro lungo e accurato. Sebbene la
realizzazione materiale possa richiedere anche una sola giornata, il
processo ideale prevede tempi di assestamento e rifinitura che portano la
lavorazione complessiva a circa una settimana.
Per Roberto Lucchi il cappello non conosce barriere sociali né culturali.
Nel suo laboratorio entrano superstar internazionali e giovani appassionati
che risparmiano per mesi pur di realizzare il proprio pezzo unico.
La sua passione è nata quasi per caso. «Volevo un cappello fatto su misura
per me. Avevo un'anima artistica e cercavo qualcosa di unico, ma in Italia
non riuscivo a trovare nessuno che facesse questo mestiere. Un giorno ho
trovato delle vecchie forme impolverate e ho deciso che sarei diventato io
il cappellaio che stavo cercando. Ho realizzato il primo cappello per me
stesso, poi per un amico, e da lì è iniziato tutto».
Ora, mentre Ferrara si prepara a vivere l'energia del concerto di Vasco
Rossi, anche questo cappello si appresta a diventare parte dell'atmosfera
che accompagna l'evento. Un omaggio nato dalla passione e dalla creatività
di un artigiano che, attraverso le sue creazioni, continua a trasformare
idee e storie in pezzi unici capaci di lasciare il segno.
*Roberto Lucchi con il

