(AGENPARL) - Roma, 31 Maggio 2026 - da restituire all'Ue, ecco a cosa serve il ponte di Salvini
"Salvini deve restituire 12 milioni di euro all'Europa per la progettazione
del ponte. Il bilancio della Stretto di Messina racconta molto meglio della
propaganda di Salvini cosa sia oggi il Ponte sullo Stretto: non una
risposta ai problemi del Sud, ma una macchina societaria costosa, costruita
attorno a un'opera inutile e dannosa.
Il dato è assurdo: su 116 dipendenti, 89 sono dirigenti o quadri e solo 27
sono impiegati. In un solo anno il personale aumenta di 32 unità, ma la
crescita riguarda soprattutto le figure apicali. Questa non è una normale
struttura operativa: è una piramide rovesciata pagata con soldi pubblici.
A rendere il quadro ancora più grave c'è la deroga al tetto dei 240mila
euro previsto per gli stipendi nelle società pubbliche, introdotta dalla
maggioranza. Una deroga fatta su misura, che consente ad alcuni dirigenti
della Stretto di Messina di superare quel limite, mentre il costo del
personale continua a crescere. Intanto, la stessa società dovrà restituire
12,375 milioni di euro all'Unione europea perché i ritardi nell'iter
approvativo non hanno consentito di rispettare i tempi previsti per le
attività finanziate sulla progettazione esecutiva della parte ferroviaria
dell'opera. È il conto salato che pagano gli italiani per un progetto
portato avanti a colpi di propaganda, forzature e annunci.
