(AGENPARL) - Roma, 29 Maggio 2026 - vita
"Giorgia Meloni festeggia i dati sull'occupazione, ma evita di dire agli
italiani una cosa semplice: di lavoro parliamo , se stipendi e pensioni
vengono erosi dall'inflazione?
L'Istat certifica che a maggio l'inflazione sale al 3,2%. I beni energetici
non regolamentati crescono del 12,6%, i prodotti ad alta frequenza
d'acquisto del 4,5%, mentre l'inflazione acquisita per il 2026 è già al
2,6%. Benzina, bollette e spesa continuano a pesare sulle famiglie.
La presidente del Consiglio parla di record occupazionali, ma non del
potere d'acquisto, dei salari fermi e di chi lavora restando povero. Un
Paese non si misura solo dal numero degli occupati, ma dalla qualità del
lavoro e dalla possibilità di arrivare alla fine del mese.
La destra non combatte il precariato: nasconde con la propaganda una realtà
fatta di stipendi bassi, caro energia e difficoltà quotidiane. Se il
governo vuole davvero aiutare chi lavora, approvi il salario minimo, tagli
le bollette investendo sulle rinnovabili e smetta di difendere rendite e
profitti delle grandi società energetiche".
