(AGENPARL) - Roma, 29 Maggio 2026 - Oggi, nel cantiere base allestito presso il Parcheggio Basile, il Sindaco
Roberto Lagalla e ''Assessore alla Mobilità Sostenibile Maurizio Carta
Con questo atto formale, Palermo entra nella fase esecutiva di uno dei
progetti infrastrutturali più ambiziosi della sua storia recente.
La cerimonia segna l'avvio concreto di un progetto che cambierà
profondamente la morfologia della mobilità urbana palermitana. La Tratta C,
insieme allo svincolo Einstein, costituisce la Fase I.1 di un sistema
tranviario destinato a connettere l'intera città: dalle aree centrali
ai quartieri periferici, dai poli universitari alle grandi direttrici di
scorrimento. I lavori avranno una durata di circa tre anni, cui seguirà un
periodo di pre-esercizio senza passeggeri della durata di circa tre mesi
per ottenere il Nulla Osta di Esercizio (NOE) da parte dell'ANSFISA.
Tram ibridi senza catenaria: una rete invisibile per una città più bella
Il nuovo sistema tranviario sarà alimentato a batterie: i tram CAF URBOS
100 – di tipo ibrido – circoleranno sulle nuove linee senza catenaria,
effettuando le ricariche di notte nei depositi e di giorno presso i
capolinea e alcune fermate di ricarica puntuali. Nessun filo aereo, nessuna
barriera visiva: il paesaggio urbano resterà integro e le strade
attraversate saranno libere dall'impatto tipico delle infrastrutture
tradizionali.
Le prime cinque vetture, interamente finanziate con i Fondi PNRR, sono
state prodotte a tempo di record negli stabilimenti CAF di Irun, in Spagna,
arrivata a Palermo questa settimana. Un risultato che è stato reso
possibile dalla vigilanza costante che, negli ultimi nove mesi, il Comune
di Palermo, la Direzione Lavori e l'ANSFISA hanno esercitato direttamente
in loco, permettendo di salvaguardare i finanziamenti europei e avviare in
anticipo la formazione dei conducenti e le prove dinamiche sulle linee
esistenti.
I cantieri: opere strutturali e rigenerazione urbana
La programmazione iniziale dei lavori prevede:
– le attività di cantierizzazione e allestimento delle aree operative;
– l'ammodernamento del Posto Centrale di Controllo presso il deposito AMAT
di quelli nuovi;
dedicato esclusivamente ai tram che elimina le intersezioni semaforiche con
il traffico veicolare;
sotterraneo (tunnel) dedicato ai tram, privo di intersezioni con il
traffico;
efficienti e a basso impatto ambientale;
– i lavori di ristrutturazione di un edificio comunale in disuso destinato
– la salvaguardia e il restauro del piccolo chiosco storico di piazza
Orleans.
Successivamente, sarà comunicato il programma di lavoro delle successive
fasi di cantiere, sempre avendo cura di ridurre i disagi per la
cittadinanza.
Il Sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, dichiara: "Oggi Palermo scrive una
pagina importante della propria storia. La consegna dei lavori del tram è
la materializzazione di una visione di trasporto pubblico di massa che
guida un'idea di città. Per troppi anni questa città ha avuto una visione
di mobilità sostenibile rimasta monca. Da oggi quel progetto generale
diventa cantiere, rotaie e stazioni, per essere una traiettoria urbana. Il
sistema tranviario che stiamo costruendo non servirà soltanto a muovere i
palermitani più velocemente ma servirà anche riannodare la città da sud a
nord, a dare nuova vita ai quartieri più distanti dal centro, a costruire
una identità urbana più giusta e più moderna. Palermo merita questo e noi
siamo determinati a consegnarglielo".
L'Assessore alla mobilità sostenibile, Maurizio Carta, dichiara: "Il tram
di Palermo non è solo una infrastruttura di mobilità, ma è un progetto di
città più connessa, giusta e ecologica. Con le nuove tratte il sistema
tranviario, per la prima volta, attraverserà la città garantendo il diritto
alla mobilità anche ad altri importanti quartieri per connetterla senza
spezzarla, senza ferire il paesaggio urbano, senza imporre barriere. La
scelta dei veicoli ibridi senza catenaria è anche una scelta estetica e
culturale: restituiamo alla città strade libere da barriere
e riqualificate, una viabilità che non subisce ma accompagna la qualità
degli spazi pubblici. E mentre i primi cantieri apriranno, continueremo a
progettare le tratte E sud e F, perché il tram che iniziamo a costruire
oggi è il primo segmento di una rete che trasformerà strutturalmente il
modo in cui a Palermo le persone muovono, respirano e abitano con una
migliore qualità della vita. Ringrazio vivamente gli uffici della mobilità
sostenibile del Comune di Palermo, il RUP, il Direttore dei lavori,
l'impresa e gli enti finanziatori, autorizzatori e certificatori per aver
consentito questo primo risultato.
Scheda tecnica del progetto della tratta C
Progetto: Sistema Tram Palermo – Fase I.1 (Tratta C e Svincolo Einstein)
Appaltatore: ATI: SIS Scpa (Torino) – impresa costruttrice; CAF (Irun,
Spagna) – fornitore dei veicoli
Veicoli: CAF URBOS 100 ibrido, senza catenaria, ricarica a batteria (23
vetture ordinate, prime 5 in collaudo)
Durata lavori: Circa 3 anni + 3 mesi di pre-esercizio (Nulla Osta di
Esercizio ANSFISA) Finanziamento: Patto per il Sud + Fondi PNRR (materiale
rotabile)
La rete tranviaria di Palermo: presente e futuro
Rete esistente: 4 linee per circa 23,3 km totali.
Linea 1 Stazione Centrale-Roccella – 5,5 km
Linea 2 Notarbartolo-Borgo Nuovo – 4,8 km
Linea 3 Notarbartolo-CEP – 5,0 km
Linea 4 Notarbartolo-Calatafimi (circolare) – 8,0 km
Nuove tratte in programma (espansione Fase I e Fase II): 7 tratte per oltre
66 km aggiuntivi (A/R).
e via
avvio
– lavori avviati
Lotto A nord-B-C: finanziato per 402 M€
allo Zen) –
Il Lotto E sud-F è finanziato per 149 M€
Tratta D Orleans-Bonagia – 9,38 km – da finanziare
Tratta E nord Zen-Mondello – 20,84 km (stralcio fino a Mondello) – da
finanziare
Tratta G Zen- Sferracavallo – 5,52 km – da finanziare
Note sui costi: L'appalto integrato per le tratte A, B, C (ATI SIS-CAF,
giugno 2023)
ammonta a 402 milioni di euro, di cui circa 200 milioni relativi ai lavori
cantierabili nell'immediato. Il lotto E1-E2 sud-F (affidato all'ATI
D'Agostino nel dicembre 2025) vale oltre 149 milioni di euro, a fronte
di un progetto definitivo generale per le tratte D-E-F-G
stimato in 519 milioni. Le tratte D, E nord e G sono ancora prive di
copertura finanziaria che è già stata richiesta al MIT nell'ambito della
sua ricognizione di risorse necessarie per completare i sistemi di mobilità
delle città metropolitane.
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