(AGENPARL) - Roma, 28 Maggio 2026 - Roma, 28 mag. – "Non chiamatelo un semplice episodio di cronaca, è una vera e propria dichiarazione di guerra ai nostri valori e alla nostra libertà. Il sangue versato alla stazione di Winterthur da un fanatico al grido di 'Allah Akbar' ci ricorda che l'integralismo religioso rappresenta una minaccia esistenziale da eradicare con ogni mezzo, senza esitazioni. Siamo arrivati a questo punto dopo anni di politiche pseudobuoniste della sinistra che, attraverso una gestione scellerata, hanno importato in Italia e in molti Paesi d'Europa troppi fanatici privi di ogni controllo. Questo pericolo non è fuori dai nostri confini, ma abita già le nostre città e richiede una risposta durissima sul fronte della sicurezza interna. Chi oggi minimizza, o si ostina a difendere modelli di accoglienza fallimentari, si rende complice morale di tale barbarie. Non può esserci dialogo con chi punta a distruggere l'Occidente: la difesa della nostra gente e della nostra civiltà deve restare la priorità assoluta, prima che sia troppo tardi".
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