(AGENPARL) - Roma, 28 Maggio 2026 - "Il Salone Internazionale del Libro è un presidio culturale di grande importanza per la nostra regione e per tutto il Paese. Per questo è indispensabile garantire continuità gestionale, trasparenza e un modello di governance che tuteli la natura autonoma e pluralista della manifestazione" dichiara la Consigliera regionale del Partito Democratico Laura Pompeo , che ha presentato un'interrogazione in Consiglio regionale per chiede all'Assessore alla Cultura chiarimenti urgenti sul futuro del Salone.
"L'edizione 2026 si è appena conclusa con un nuovo record di presenze – 254.000 visitatori in cinque giorni , un quarto dei quali under 25 – a conferma dell'efficacia dell'attuale assetto organizzativo, frutto della collaborazione tra Regione Piemonte, Città di Torino, Fondazione per la Cultura, Fondazione Circolo dei Lettori e l'Associazione Torino, la Città del Libro ETS , proprietaria del marchio. Adesso serve un rinnovo immediato del contratto con il Lingotto e chiarezza sull'acquisto del polo fieristico: infatti, il contratto di affitto degli spazi del Lingotto Fiere, gestiti da GL Events, è in scadenza e ed è necessaria una riconferma degli accordi entro l'estate per programmare il triennio 2027‑2029" precisa la Consigliera regionale Pd .
"Nel frattempo – sottolinea Pompeo – Regione, Comune e Camera di Commercio stanno valutando l'acquisto del Lingotto e dell'Oval, un'operazione da 70‑80 milioni di euro che coinvolgerebbe anche soggetti statali come Cassa Depositi e Prestiti e Agenzia del Demanio. È un passaggio strategico, ma che non può in alcun modo diventare il pretesto per alterare la governance del Salone. Diciamo no a una statalizzazione mascherata: il modello pubblico‑privato ha dimostrato di funzionare e l'Associazione Italiana Editori ha, già, espresso chiaramente la preferenza per il mantenimento del carattere attuale della manifestazione, mentre il Comune di Torino ha ribadito che non esiste alcun motivo per cambiare un modello che funziona. Il Salone è cresciuto grazie a una governance mista, equilibrata e rispettosa delle competenze di ciascun soggetto. Ogni modifica deve essere discussa in modo trasparente e condiviso, non calata dall'alto!".
"Voglio capire, infine, perché, a oggi, la Giunta non ha ancora approvato l'Accordo 2026 tra enti che, per le edizioni 2024 e 2025 era stato deliberato prima della manifestazione. Quest'anno, invece, a oltre una settimana dalla chiusura del Salone, non risulta ancora pubblicato alcun atto . È un ritardo inspiegabile, che rischia di alimentare incertezza proprio nel momento in cui servirebbero stabilità e una visione di ampio respiro. Auspico di avere al più presto risposte" conclude Laura Pompeo .