(AGENPARL) - Roma, 28 Maggio 2026 - "L'antifascismo non è una colpa ma un dovere democratico. Con questo spirito inizio oggi i miei quattro giorni di sospensione dall'Aula per aver impedito che dei neofascisti entrassero nelle istituzioni, legittimati a parlare da alcune forze politiche. L'ho fatto, lo rifarei, lo rifarò finché servirà".
Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, che da oggi è sospesa per quattro giorni per la sanzione ricevuta ad aprile per avere impedito che a Montecitorio si tenesse una conferenza stampa con come relatori esponenti di CasaPound e apertamente neofascisti.
"Rivendico pienamente il senso della mia iniziativa: difendere i valori antifascisti su cui si fonda la nostra Costituzione e la nostra democrazia – prosegue la deputata dem – In un Paese nato dalla Resistenza non può esserci indifferenza davanti a chi diffonde odio, violenza e nostalgie autoritarie".
"Continuo a pensare che un provvedimento del genere sia sproporzionato, lo accetto senza arretrare di un passo sulle ragioni politiche ed etiche che hanno motivato la mia protesta e quella di altri 30 colleghi e colleghe" conclude Gribaudo.
Roma, 28 maggio 2026