(AGENPARL) - Roma, 28 Maggio 2026 - Le misure che il MASAF sta preparando per il settore pesca non sono ancora state pubblicate, ma risultano già inserite nell’agenda tecnica dei prossimi provvedimenti. Tra queste, la più imminente riguarda l’aggiornamento delle quote di pesca per alcune specie, un intervento reso necessario dal riallineamento ai nuovi dati scientifici e alle decisioni europee sulla gestione degli stock. Le anticipazioni indicano che l’attenzione si concentra soprattutto sulle specie più sensibili, come il pesce azzurro e alcuni demersali, per garantire un equilibrio tra sostenibilità biologica e continuità economica delle marinerie.
Parallelamente, è in fase di definizione il decreto sul fermo pesca 2026, un appuntamento annuale che richiede un lavoro di coordinamento tra amministrazione centrale, Regioni e rappresentanze del settore. Il provvedimento dovrà stabilire i periodi di arresto temporaneo obbligatorio nelle diverse aree marittime, valutare eventuali modulazioni territoriali e definire i criteri per l’accesso ai contributi legati all’arresto non obbligatorio. Le prime indicazioni suggeriscono che il decreto potrebbe introdurre aggiustamenti nei giorni di fermo e un rafforzamento delle misure legate alla selettività degli attrezzi, in linea con le richieste della Commissione europea.
Infine, il MASAF sta lavorando a un pacchetto di misure più ampio, destinato all’adeguamento delle flotte italiane alla normativa europea. Si tratta di interventi che riguardano il monitoraggio elettronico, i sistemi di tracciabilità, l’adozione di tecnologie meno impattanti e, più in generale, la transizione verso una pesca più sostenibile. Queste misure, che rientrano nel quadro del FEAMPA 2021–2027, mirano a modernizzare il settore e a rispondere agli obblighi comunitari senza compromettere la competitività delle imprese.
Si tratta, in tutti i casi, di provvedimenti ancora in fase tecnica, non ancora pubblicati né formalizzati, ma già riconosciuti come prioritari nell’agenda del Ministero.