(AGENPARL) - Roma, 28 Maggio 2026 - Direttore Responsabile: Laura Sutto
I lavori della II Commissione
I lavori della II Commissione, presieduta da Cosimo Borraccino, sono stati interessati dall'esame del disegno di legge sulla valutazione di impatto generazionale e valutazione di impatto di genere e dall'audizione sulle procedure previste dall'Agenzia Asset per la stabilizzazione del personale precario.
L'esame del provvedimento licenziato dalla Giunta regionale compresi i relativi emendamenti, sarà oggetto della prossima seduta della Commissione, intanto in quella odierna è stato ascoltato il parere della Consigliera di parità della Regione Puglia Lella Ruccia.
Si precisa che nella relazione di accompagnamento al testo, è spiegato che lo scopo del disegno di legge è quello di introdurre l'obbligatorietà della valutazione di impatto generazionale e la valutazione di impatto di genere per i disegni, le proposte di legge e per i regolamenti regionali. Le disposizioni vengono proposte con la finalità di adeguare l'ordinamento regionale all'articolo 4 della legge 10 novembre 2025 n. 167, che utilizza l'espressione "leggi della Repubblica", ricomprendendo, pertanto, anche le leggi regionali, attraverso la modifica della legge regionale 2 novembre 2011, n. 29 in materia di "Semplificazione e qualità della normazione". Quindi, la scelta di introdurre la Valutazione di Impatto Generazionale e, accanto ad essa, della Valutazione di Impatto di Genere, nell'ordinamento regionale non è un semplice adempimento formale di allineamento alla normativa nazionale, ma una scelta strategica, dettata dalla necessità di trasformare il principio astratto di sviluppo sostenibile in una pratica di governo quotidiana. La valutazione di impatto generazionale garantirà che ogni nuova legge regionale sia non solo legittima, ma anche "giusta" nel tempo, onorando il patto di solidarietà con le generazioni che erediteranno il territorio pugliese.
In merito al testo, la Consigliera di parità ha evidenziato che lo strumento della Valutazione di Impatto di Genere (VIG) è una potente leva di cambiamento della cultura organizzativa del nostro Paese e della nostra Regione, che offre un segnale, importante e concreto, dell'attenzione alla sostenibilità nelle decisioni del governo regionale e dei suoi enti.
La Consigliera di parità ha proposto di introdurre a livello istituzionale trasversale la valutazione dell'impatto di genere come prassi ordinaria nella fase progettuale di qualsiasi iniziativa legislativa, intervento normativo, linea di indirizzo strategico, progetto programmatico.
Inoltre, esprimendosi sugli emendamenti, ha detto che vanno nella direzione giusta, specificando che senza una metodologia chiara e strumenti adeguati, la VIG resterà un esercizio formale.
In questa prospettiva, invece, la VIG richiede una metodologia rigorosa e si augura che il decisore istituzionale e politico possa condividere l'approccio secondo cui la Valutazione di Impatto di Genere non è un modello da compilare, ma un processo strutturato in cinque fasi: identificazione della rilevanza di genere; analisi del divario esistente; misurazione dell'impatto previsto; proposte di mitigazione; verifica ex post.
Pertanto, per rendere l'attività più efficace e più efficiente, Lella Ruccia ha specificato che si potrebbe considerare come oggetto di VIG ex ante ed ex post i provvedimenti aventi rilevanza finanziaria notevole e un impatto riguardanti ampie fasce della popolazione.
Quindi, è opportuno, definire una metodologia vincolante, con una preventiva individuazione dell'obiettivo come valutazione di impatto per il genere; coinvolgere gli stakeholder competenti; dotarsi di dati affidabili; strutturare un monitoraggio ex post e prevedere team tecnici e non modelli precompilati.
Solo così – ha concluso la Consigliera di parità – la Regione Puglia potrà adottare politiche pubbliche realmente eque, efficaci e sostenibili, capaci di ridurre i divari e migliorare la qualità della normazione.
