(AGENPARL) - Roma, 27 Maggio 2026 - Se non leggi correttamente questo messaggio, clicca qui
"La linea dell'Europa è determinata da chi è alla guida dei suoi Paesi. Oggi la grande maggioranza dei governi, a partire da quello italiano da quattro anni, è di destra. Noi, negli ultimi anni, con l'Europa abbiamo portato all'Italia leadership e 270 miliardi di investimenti. La destra, invece, chiacchiere e polemiche con Trump.
Per l'Italia, la distruzione dell'Europa equivarrebbe a un suicidio: per le imprese significherebbe una rapida sostituzione da parte dei colossi degli Stati Uniti e della Cina, per la coesione sociale sarebbe un dramma. Quindi cambiamo l'Europa contro il nazionalismo delle destre, che porta sempre conflitti e divisioni, ma non distruggiamola. Non serve chiedere un'Europa che faccia meno cose, salvo poi invocarne ogni giorno l'intervento, come fa il nostro Governo. Serve un'Europa diversa, che faccia meglio le cose. E se la destra nazionalista non è capace o non vuole affrontare questa sfida, non scarichi sulle istituzioni europee i limiti e gli effetti delle proprie politiche. Per questo il 22 giugno, a Roma, la delegazione del Partito Democratico al Parlamento europeo insieme a Elly Schlein incontrerà forze sociali, produttive e culturali del Paese per discutere di come costruire un'Europa diversa, più forte, più giusta, più semplice e più utile ai cittadini e alle imprese italiane. L'Europa va cambiata, non boicottata"
Lo dice Nicola Zingaretti, capodelegazione Pd al Parlamento europeo.Gestisci la tua iscrizione | Cancella iscrizione
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