(AGENPARL) - Roma, 27 Maggio 2026 - La XIII Commissione Agricoltura della Camera dei deputati prosegue l’esame congiunto delle proposte di legge in materia di tutela degli equidi e di loro riconoscimento quali animali di affezione. Le iniziative legislative, presentate rispettivamente da Michela Vittoria Brambilla (C.48), Devis Dori – successivamente assunta da Doriana Zanella – (C.2187), Cherchi (C.2270) ed Eleonora Evi (C.2585), mirano a introdurre un quadro organico di norme finalizzato alla protezione e al benessere di cavalli, asini, pony e ibridi, superando l’attuale classificazione degli equidi come animali da reddito.
Le proposte intervengono su diversi ambiti di rilievo. Tra i punti centrali figura il divieto di macellazione degli equidi sul territorio nazionale, con l’eliminazione della possibilità di destinarli alla produzione alimentare, oggi prevista dal Regolamento (UE) 2015/262. Alcuni testi prevedono inoltre il divieto di esportazione verso Paesi in cui la macellazione è consentita e l’introduzione di misure più restrittive in materia di sperimentazione scientifica.
Un ulteriore capitolo riguarda l’impiego degli equidi in manifestazioni pubbliche, spettacoli e attività sportive. Le proposte intendono rafforzare le tutele già previste dalla legge n. 189 del 2004 e dagli articoli 544-bis e seguenti del Codice penale, introducendo criteri più stringenti per prevenire situazioni di rischio o sofferenza per gli animali. Alcuni testi prevedono specifiche limitazioni per palii, rievocazioni storiche e attività tradizionali.
Le iniziative legislative intervengono anche sulla tracciabilità e identificazione, prevedendo il potenziamento dell’Anagrafe Equidi e l’obbligo di classificare tutti gli animali come “non destinati alla produzione alimentare”, in coerenza con il quadro europeo delineato dal Regolamento (UE) 2016/429 e dal Regolamento (UE) 2017/625 sui controlli ufficiali.
Nel corso dell’istruttoria, la Commissione ha avviato un ampio ciclo di audizioni, coinvolgendo associazioni animaliste, rappresentanze agricole, federazioni sportive, ordini veterinari e istituti zooprofilattici, al fine di acquisire elementi utili alla definizione di un testo condiviso. Il confronto ha evidenziato l’esigenza di aggiornare la normativa vigente alla luce dell’evoluzione culturale e sociale che caratterizza oggi il rapporto tra cittadini ed equidi.
L’esame proseguirà nelle prossime sedute, con l’obiettivo di giungere alla predisposizione di un testo unificato che possa armonizzare le diverse proposte e definire un quadro normativo chiaro, coerente e rispettoso del benessere animale.