(AGENPARL) - Roma, 27 Maggio 2026 - La Commissione europea ha ufficialmente avviato, tra aprile e maggio 2026, il percorso di revisione dell’Organizzazione Comune dei Mercati agricoli (OCM), il quadro normativo che regola interventi pubblici, gestione delle crisi, organizzazioni dei produttori e funzionamento dei mercati agricoli nell’Unione. L’OCM attuale, disciplinata dal Regolamento (UE) n. 1308/2013 e aggiornata dal Regolamento (UE) 2021/2117, viene considerata non più adeguata a fronte delle nuove vulnerabilità del settore: volatilità dei prezzi, shock energetici, crisi geopolitiche e impatti climatici sempre più frequenti.
Per questo Bruxelles ha aperto un confronto strutturato con il Comitato delle Regioni, che sta elaborando il proprio parere nell’ambito dell’agenda 2026. Le richieste dei territori convergono su alcuni punti chiave: un rafforzamento degli strumenti di intervento di mercato, un fondo europeo di crisi permanente che superi l’attuale meccanismo annuale, una maggiore tutela del reddito agricolo, il potenziamento delle organizzazioni dei produttori e un’estensione dell’etichettatura di origine obbligatoria a tutti gli alimenti.
La Commissione sta valutando queste proposte in vista della nuova iniziativa legislativa attesa entro fine 2026, che si inserirà nel più ampio processo di revisione della PAC e nella Visione 2040 per l’agricoltura e l’alimentazione. L’obiettivo politico è chiaro: dotare l’Unione di un sistema più reattivo, capace di proteggere gli agricoltori dalle crisi, stabilizzare i mercati e garantire una maggiore equità nelle filiere agroalimentari, mantenendo al tempo stesso gli impegni climatici e la competitività del settore.